Cookie Policy Scienza. Salute. La routine quotidiana proteggere dalla depressione. Lo rivela uno studio americano - Tilancio

Scienza. Salute. La routine quotidiana proteggere dalla depressione. Lo rivela uno studio americano

Scienza. Salute. La routine quotidiana proteggere dalla depressione. Lo rivela uno studio americano

Ti Lancio dagli Usa 31 luglio 2026 – Un recente studio rivela che la regolarità negli orari di sonno, pasti e attività sociali riduce i sintomi di dolore e depressione negli anziani, indipendentemente dalla qualità del loro riposo notturno.

L’insonnia è uno dei disturbi più diffusi nella terza età: secondo i dati del National Council on Aging, circa la metà degli adulti dai 60 anni in su riferisce problemi legati al sonno. Sebbene sia noto che dormire male influisca negativamente sulla salute generale, una nuova ricerca offre una prospettiva del tutto inedita su come mitigare questi effetti negativi agendo sulle nostre abitudini diurne.

Lo studio, condotto da Eunjin Tracy, professoressa assistente presso il College of Education and Human Development, ha analizzato il benessere di 67 adulti anziani (di cui 37 affetti da insonnia). I risultati, pubblicati sul Journal of Behavioral Medicine, evidenziano che avere una giornata ben strutturata può fare la differenza per il corpo e per la mente.

Come previsto dai ricercatori, i partecipanti affetti da insonnia hanno riportato livelli superiori di dolore fisico e una maggiore presenza di sintomi depressivi. Tuttavia, l’analisi ha fatto emergere un dato fondamentale: i soggetti che mantenevano una routine quotidiana costante presentavano meno dolore e minori sintomi depressivi, a prescindere dalla qualità del loro sonno.

“Sia che la qualità del sonno fosse buona o scarsa, le persone con una routine quotidiana regolare registravano livelli inferiori di dolore e depressione,” spiega la dottoressa Tracy. “Essere costanti negli orari in cui ci svegliamo, mangiamo, lavoriamo, interagiamo con gli altri e andiamo a dormire fornisce stimoli temporali che aiutano a sincronizzare i nostri orologi biologici interni.”

Le attività diurne ripetute ad orari fissi inviano segnali precisi al ritmo circadiano, il sistema interno che regola il ciclo delle 24 ore e controlla funzioni vitali come il sonno, l’umore e il metabolismo.

Quando gli orari di sveglia, dei pasti o del riposo variano frequentemente — persino tra i giorni feriali e il fine settimana — l’orologio biologico perde il suo allineamento. I ricercatori definiscono questo fenomeno jet lag sociale. Mantenere uno schema stabile lungo tutta la settimana riduce queste interferenze, permettendo all’organismo di funzionare in modo ottimale.

I risultati dello studio suggeriscono che la regolarità delle abitudini è una risorsa accessibile e priva di costi per migliorare la qualità della vita, in particolare per chi affronta problemi di insonnia legati all’età.

Anziché concentrarsi esclusivamente sulle ore notturne, la dottoressa Tracy sottolinea l’importanza di analizzare la salute da una prospettiva globale: poiché trascorriamo circa un terzo della nostra vita dormendo, quello che facciamo durante le ore di veglia influenza direttamente l’equilibrio del nostro orologio interno e la nostra salute complessiva.

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