A PESARIIS, IN VAL PESARINA, IL ‘VALTEMPO RELAIS’, UN HOTEL NUOVO IN UN PALAZZO ANTICHISSIMO

Peasriis è un piccolo gioiellino. Un paesino fra le montagne della Carnia, in provincia di Udine. Novantuno abitanti: 91. Però: pare di essere al centro del mondo. Sì, a Pesariis c’è tanta energia. Anche se è isolato, lontano da tutto o quasi: ci troviamo in Val Pesarina. Eppure. C’è una magia. E’ il paese degli orologi, nel Comune di Prato Carnico (Ud). Un’antichissima tradizione lo vede come luogo deputato alla creazione di orologi per torri civiche e campanarie, questo già a partire dal 1725. Gli orologi sono ancora più particolari se ricoperti da una coltre di neve: l’orologio ad acqua, a vasche d’acqua, ad acqua e vasi basculanti, e poi l’orologio calendario perpetuo, quello con carillon, e dei pianeti, a meridiana, planisfero notturno, a palette giganti.

La meridiana orizzontale, la meridiana del 1770, l’orologio a scacchiera, a cremagliera ed anche l’orologio di Leonardo Da Vinci. Questa è storia: la realtà oggi è fatt’anche di un nuovissimo relais. Valtempo relais: 20 posti letto in una antichissima casa, completamente ristrutturata, di Fabio Massaro (nella foto in alto e in basso con Massimiliano Cecotto), un uomo innamorato di Pesariis, perché lì c’è nato. ‘Vivo a Verona, ma il mio cuore è a Pesariis’, conferma. Un investimento e Pesariis può contare su di una nuovissima struttura ricettiva dotata anche di un centro benessere. Camere accoglienti, silenzio, il tutto in armonia con la natura. ‘Il mio principale obbligo morale per questo paese è offrire posti di lavoro – spiega Massaro – e con questa nuova attività – pronta un anno fa e poi in stand by a causa del Covid – riusciamo a fare lavorare una famiglia del luogo, e questo mi riempie di orgoglio’. Massaro è titolare della Itabedis (azienda nota per la lavorazione dell’acqua) in provincia di Verona, le sue attività imprenditoriali gli hanno consentito di poter investire anche in Carnia. Un desiderio reso ancora più forte ed evidente nella sua mente dopo essere scampato al Covid. Massaro è stato uno dei primi pazienti ad avere contratto il virus, il mese di marzo dello scorso anno. ‘Da allora mi sento cambiato: se già prima desideravo fare del bene, creare occupazione, oggi questo è il mio principale obiettivo, con più forza e determinazione di prima. Questo luogo merita tutto ciò ed altro, e soprattutto qualità dei servizi ricettivi. Ciò significa tenere aperto sempre (ove e quando possibile), accoglienza, disponibilità’. Anche Massaro sulla scia della tradizione degli orologi: ha creato alcuni modelli tutti in legno, da polso. Oggetti di grande valore intrinseco, ed al contempo belli e raffinati: www.valtempo.com. ‘La mia priorità è continuare la tradizione a Pesariis, ho investito, ci credo, non sono interessato al profitto: voglio far continuare a vivere il paese degli orologi’. Nella cronaca di una giornata d’inverno a Pesariis la presenza stupita anche di Massimiliano Cecotto, direttore commerciale di Credifriuli: ‘La nostra banca è vicina al territorio. Ammirare l’impegno di imprenditori come Massaro, fa bene: da speranza e fiducia per il futuro’. 

HOME FITNESS: SINTESI, LA MACCHINA ROBOTICA MADE IN FVG

Minimal style living room and bedroom 3d rendering image. There are concrete floor, white and gray wall. Finished with white bed and gray fabric lounge chair.

Le palestre chiudono, l’attività sportiva è soggetta a limitazione ma, il corpo deve mantenersi in salute. Anzi, questo è uno degli obiettivi fondamentali per affrontare al meglio una condizione difficile come l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo. La salute, insomma, deve restare al primo posto. Akuis, la giovane e intraprendente impresa friulana, sin da subito ha pensato a una soluzione ‘home’ version, della sua palestra robotica Sintesi, per continuare ad avere la propria digital-gym in stato di sicurezza, a casa. Sintesi è la più minimale e completa macchina multifunzione robotica per un nuovo modo di allenarsi, concepita con un design elegante, minimale, per essere agevolmente integrata in qualsiasi soluzione d’arredo. Essa permette un allenamento armonico e motivante, programmando solo ciò che serve. L’unico pensiero che deve avere chi la utilizza è avere cura di sé, perché al resto ci pensa la tecnologia, monitorando ogni singolo movimento. La conseguente elaborazione dei dati, si traduce in programmi personalizzati da condividere a distanza anche con un personal training. Sintesi ha due posizioni intercambiabili: verticale o orizzontale. L’allenamento è impostabile grazie a una semplice interfaccia sul tablet. Tempi, forza, posizione, velocità, potenza, simmetria, postura, tutto è monitorato e rendicontato, per avere un controllo delle proprie performance. Il dynamic vectoring, cioè la tecnologia brevettata da Akuis che costituisce la spina dorsale di Sintesi, è nata per consentire una configurazione automatica dell’esercizio o simulare la gravità per una libertà di movimento come con i pesi liberi. Sintesi sta riscontrando particolare successo sul mercato perché rappresenta una soluzione ottimale per prendersi cura di sé, ed elemento altrettanto attrattivo, offre un valore aggiunto all’estetica della propria casa, anche in virtù delle personalizzazioni che la struttura di Sintesi consente. A concepirla ed inventarla: Alessandro Englaro e Mattia Armando Chiavegato, due giovani friulani; il primo un ingegnere aerospaziale, il secondo un architetto.

ODONTOIATRIA: ADVAN, ‘EXPORT AL PALO A CAUSA DEL COVID’, -25% del fatturato

Occorre fare di necessità virtù e, dati i tempi che corrono, pensare di chiudere il bilancio aziendale 2020 agli stessi livelli del 2019, pur dovendo così rinunciare a ogni margine di crescita preventivato, può essere considerato un aspetto positivo. La pensano così i vertici di Advan, l’azienda di Amaro che produce i sistemi implantari più innovativi per l’odontoiatria di avanguardia. «La domanda interna è ripresa con un andamento migliore rispetto al previsto – illustra il presidente e amministratore delegato, Mario Zearo. Ciò che è rimasto invece al palo sono i nostri progetti di espansione verso l’estero, poiché l’andamento del Covid 19 ha pesantemente influenzato gli spostamenti nostri e dei nostri possibili nuovi clienti». Nel 2020, inoltre, i nuovi prodotti che l’azienda ha immesso sul mercato proprio poco prima del lockdown non hanno potuto godere appieno del piano di diffusione predisposto. «Ciononostante – sintetizza Zearo – le prime stime ci dicono che manterremo il fatturato entro un -25% rispetto a quello di previsione, azzerando di fatto tutta la crescita che pensavamo di poter realizzare nel corso dell’anno. In definitiva, i numeri saranno quelli del 2019». Il nuovo scenario ad Advan è stato affrontato attraverso «una rimodulazione dei costi» resa sufficientemente agevole dal fatto che «non abbiamo dovuto mettere in conto le uscite per la partecipazione e fiere e congressi, per noi una voce significativa e pesante». Il ricorso alla cassa integrazione è stato minimo, «contenuto ad aprile e maggio». Confermati quindi tutti i dipendenti, Advan ha agito solo su due contratti a termine, non rinnovandoli. Nonostante le nuove e più restrittive disposizioni governative anti Covid – l’uso della mascherina anche all’aperto –, Zearo guarda con una certa fiducia e determinazione al 2021, perché ci sono segnali considerati interessanti. Il bilancio 2020 è confermata a 1,950 milioni, con una progressione stimata fino a 5,5 milioni nel 2024. Il mercato è diviso tra il 43,6% in Italia e la restante quota, 56,4% all’estero. Percentuali sostanzialmente destinate a restare tali nel prossimo quadriennio. L’azienda, inoltre, continuerà ad investire, con cifre variabili di anno in anno e con una punta di 3 milioni nel 2021.

MEP: PRESIDIO DI SICUREZZA E BENESSERE SOCIALE

https://youtu.be/ZOi-pLVmpHw

L’azienda può diventare un importante presidio per la sicurezza sanitaria e il benessere dei lavoratori, delle loro famiglie e di una porzione della comunità. Ne è un esempio MEP, Macchine Elettroniche Piegatrici di Reana del Rojale, Udine, la società che ha posto la formazione ben oltre le necessità di legge quale impegno etico, attraverso la sua MEP Business School, convinta del pensiero: «ogni lavoratore è un cittadino e la sua consapevolezza e le sue responsabilità sono cruciali per la società e per l’impresa stessa».

Due gli esempi dell’impegno aziendale per la prevenzione e la salvaguardia della salute. Il primo riguarda il contrasto alla diffusione del Covid-19 in generale nella popolazione. «L’impennata di casi di questi giorni non mi meraviglia, perché nelle ultime settimane caratterizzate dalle ferie, complice l’allentarsi delle misure, abbiamo abbassato un po’ la guardia – afferma il medico competente di MEP, Vincenzo Allegra – al contempo, però, l’aumento del numero dei casi non mi spaventa se ci impegniamo a mantenere un alto livello di attenzione e a rispettare con scrupolo protocolli e regole. Non possiamo vivere per lungo tempo con la paura di essere colpiti, dobbiamo invece assumere tutti i comportamenti atti a mantenere la sua diffusione bassissima, finché non saremo usciti dall’emergenza». Per questo MEP, spiega il suo HSE Manager Claudio Miconi, ha programmato per la continuazione delle attività in autunno, così come per la trascorsa estate, un’azione costante di sensibilizzazione perché siano mantenuti alti l’attenzione e il senso di responsabilità nel rispetto di tutti, comportamenti e procedure sistematizzate nei mesi precedenti. Un’operazione che MEP ha condotto nella convinzione che «le regole di prevenzione e cura di sé apprese in azienda divengano parte della vita dei nostri Lavoratori che, come xittadini, continueranno a comportarsi correttamente anche fuori da qui». Un altro fronte, di soddisfazione culturale per MEP è stato il «Progetto Ippocrate», nato a seguito della prescrizione di legge che richiede l’accertamento nelle mansioni pericolose della salute dei lavoratori. «Non ci siamo limitati ad applicare la norma ma, dopo alcuni esami di verifica, abbiamo avviato percorsi formativi – di concerto con l’HSE e i rappresentanti dei lavoratori – riguardo al concetto fondamentale e a come si può prevenire tale stato di benessere – spiega Allegra -. I risultati degli ultimi tre anni sono molto positivi, perché siamo riusciti a ottenere in tutti i soggetti rilevati un netto miglioramento». Con i suoi percorsi e la disponibilità dimostrata dagli esperti coinvolti, MEP è riuscita dunque a «incidere su una dimensione culturale, facendo prendere coscienza del proprio benessere.

https://www.mepgroup.com/it/

OVERLOG AL SERVIZIO DEL MONDO VEG – sviluppata una soluzione software per rendere completamente tracciabile la merce presente in 3 magazzini di The Bridge, produttore di alimenti vegani

Per gli imprenditori più avveduti ci sono due scelte strategiche che possono assicurare futuro alle proprie attività: la digitalizzazione spinta e una produzione ambientalmente sostenibile. S’innesta esattamente in questo solco la vocazione storica di The Bridge, dedita all’alimentazione vegana, e la sua scelta di affidarsi a un big del settore, Overlog di Buttrio in provincia di Udine – nella foto Marco Crasnich, Ceo di Overlog, per ottimizzare secondo le più evolute strategie 4.0 i sistemi per la gestione dei flussi logistici interni delle materie prime in produzione e dei prodotti finiti ai clienti finali. Scelte di automazione e tracciabilità strettamente connesse ad una ricerca di assoluta qualità nella gestione di ogni settore aziendale, in linea con l’eccellenza di una produzione di bevande al 100% biologiche e vegetali, con dessert e creme per cucinare realizzate con ingredienti selezionati e certificati. Una digitalizzazione, in sostanza, che accresce al sostenibilità dei processi, alimentando un percorso virtuoso. Nel moderno stabilimento logistico a San Pietro Mussolino (Vi) è stato implementato un sistema software in grado di garantire la corretta gestione dei flussi di magazzino, garantendo le logiche FIFO, dall’ingresso delle materie prime, alle movimentazioni in area di produzione, alla gestione del prodotto finito anche tramite dispositivi mobili con lettori di codice a barre. La soluzione sviluppata da Overlog consente di migliorare l’accettazione della merce sia nel controllo fisico che qualitativo, di eliminare errori durante il trasferimento di materie prime a lotto in zona di produzione (WIP) e ottenere dati certi di disponibilità della merce. Diversi i benefici ottenuti: giacenze dei magazzini in tempo reale con lotto e scadenza associate, gestione in Slim2k delle regole commerciali per la spedizione ai clienti, avanzamento puntuale dei documenti di carico e delle liste di spedizione sulle dashboard messe a disposizione della logistica. “Il percorso fatto con Overlog per l’inserimento di Slim2K è stato fondamentale per tracciare completamente la merce presente nei nostri tre magazzini e avere una visione reale di quanto effettivamente presente – sottolinea il Ceo e Co-owner di The Bridge, Marco Negro Marcigaglia -. Riteniamo di aver centrato gli obiettivi che ci eravamo prefissati, così da consolidarci e prepararci per i prossimi progetti”.