L’ESPERIMENTO LHCb INDIVIDUA UN BAREONE COMPOSTO DA TRE QUARK ‘BEAUTY’
(Ti Lancio dalla Svizzera) Ginevra 18 marzo 2026 – Una nuova tessera si aggiunge al complesso mosaico della fisica delle particelle. Al CERN di Ginevra, la collaborazione internazionale dell’esperimento LHCb ha annunciato la scoperta di una nuova particella finora sconosciuta: si tratta di un barione, una struttura simile al protone ma con caratteristiche che la rendono una rarità assoluta nel panorama subatomico. Mentre il protone, costituente fondamentale della materia ordinaria, è formato da tre quark “leggeri” (due up e uno down), la particella appena scoperta è composta da una combinazione di quark molto più massicci, appartenenti alla famiglia del quark “beauty” (o bottom). Questa particolare configurazione la rende estremamente più pesante rispetto al protone, pur mantenendo una parentela strutturale con esso. Alla scoperta ha contribuito in modo determinante l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), che ricopre ruoli di primo piano all’interno dell’esperimento LHCb. La nuova particella è stata individuata analizzando le collisioni ad altissima energia prodotte dal Large Hadron Collider (LHC), il più potente acceleratore al mondo. L’osservazione di questo nuovo barione è un evento rarissimo e rappresenta un banco di prova fondamentale per la cromodinamica quantistica (QCD), la teoria che descrive l’interazione forte, ovvero la forza che tiene uniti i quark all’interno delle particelle. Studiare come questi quark “pesanti” interagiscono tra loro permette ai fisici di comprendere meglio i meccanismi che hanno regolato i primi istanti di vita dell’Universo. “Questa scoperta conferma la straordinaria sensibilità del rivelatore LHCb nel catturare eventi rari”, spiegano i ricercatori. La particella, pur avendo una vita brevissima prima di decadere in altre forme, apre la strada a una nuova comprensione della materia e delle forze fondamentali che governano il cosmo.


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