Cookie Policy ATTUALITA'. AUSTRALIA. SPARATORIA E TERRORE A BONDI BEACH: COSA SAPPIAMO SULL'ATTACCO DURANTE I FESTEGGIAMENTI DI HANUKKAH - Tilancio

ATTUALITA’. AUSTRALIA. SPARATORIA E TERRORE A BONDI BEACH: COSA SAPPIAMO SULL’ATTACCO DURANTE I FESTEGGIAMENTI DI HANUKKAH

ATTUALITA’. AUSTRALIA. SPARATORIA E TERRORE A BONDI BEACH: COSA SAPPIAMO SULL’ATTACCO DURANTE I FESTEGGIAMENTI DI HANUKKAH

(Ti Lancio dall’Australia) Sydney 15 dicembre 2025  – La celebre e affollata spiaggia di Bondi Beach, a Sydney, è stata teatro di una strage il 14 dicembre 2025, quando una sparatoria di massa ha colpito i partecipanti a una celebrazione della festività ebraica di Hanukkah. L’attacco, rapidamente definito dalle autorità australiane come un “atto malvagio, antisemita e terroristico”, ha lasciato la nazione in lutto.

Ecco un resoconto dettagliato di ciò che sappiamo finora sull’incidente, basato sulle dichiarazioni della polizia del Nuovo Galles del Sud e sui report internazionali.

La sparatoria, avvenuta nel tardo pomeriggio (attorno alle 18:45 ora locale) vicino al Bondi Pavilion, ha causato un bilancio tragico. Il bilancio iniziale, ancora in fase di consolidamento, riporta circa 15-16 vittime fatali, tra cui figure di spicco della comunità ebraica di Sydney, come il Rabbino Eli Schlanger, e almeno un bambino.
Si contano circa 38-42 feriti, alcuni dei quali in condizioni critiche. Tra i feriti anche agenti di polizia e civili che hanno tentato di intervenire.
Il primo ministro australiano, Anthony Albanese, ha annunciato il lutto nazionale, ordinando l’esposizione delle bandiere a mezz’asta in tutto il Paese in segno di omaggio alle vittime.

La sparatoria è avvenuta durante la prima sera di Hanukkah, mentre si svolgeva un evento comunitario (“Chanukah by the Sea”) che vedeva riunire centinaia di persone, molte delle quali famiglie. La polizia ha identificato gli aggressori come due uomini, un padre (cinquantenne, deceduto) e suo figlio (ventiquattrenne, in ospedale in gravi condizioni) . Le forze dell’ordine hanno confermato di non essere alla ricerca di altri autori.
Testimoni e i primi resoconti indicano che gli uomini erano vestiti di nero e hanno aperto il fuoco sulla folla utilizzando fucili semiautomatici, scatenando il panico generale.
Uno dei tiratori è stato neutralizzato dalla polizia; l’altro è rimasto ferito durante l’attacco. Si è distinta la figura di Ahmed al Ahmed , un fruttivendolo locale, che, pur essendo ferito, avrebbe tentato eroicamente di disarmare uno degli assalitori, guadagnando tempo cruciale per la fuga di altre persone.
La scelta del luogo e del momento non è stata casuale. L’attacco è avvenuto contro una folla riunita per celebrare una delle più importanti festività ebraiche, portando il Primo Ministro Albanese e altri leader internazionali (incluso l’ex Presidente statunitense Donald Trump) a definirlo “puramente antisemita”. Fonti non ufficiali, citate da alcuni media australiani, suggeriscono che i due autori avrebbero giurato fedeltà all’ISIS (Stato Islamico), rafforzando l’ipotesi di una matrice di estremismo violento. La polizia, pur non confermando immediatamente i legami con l’ISIS, ha trovato ordigni esplosivi improvvisati di base nell’abitazione collegata a uno degli assalitori.

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