SPAZIO NEL 2023. SACCOCCIA (ASI): ‘ITALIA SEMPRE PIÙ COMPETITIVA. PROGETTI SU LUNA, MARTE, GIOVE GRAZIE A INDUSTRIA ED ECCELLENZE SCIENTIFICHE’

SPAZIO NEL 2023. SACCOCCIA (ASI): ‘ITALIA SEMPRE PIÙ COMPETITIVA. PROGETTI SU LUNA, MARTE, GIOVE GRAZIE A INDUSTRIA ED ECCELLENZE SCIENTIFICHE’

(Ti Lancio da Roma) Roma 12 gennaio 2022 – Il lander lunare, l’esplorazione delle lune ghiacciate di Giove, il telescopio spaziale europeo: sono i principali, enormi, progetti che l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ha in programma nel 2023. Iniziative nuove e coraggiose che vedono l’Italia presente nelle collaborazioni europee e internazionali, spesso in veste di leader.
“L’anno che verrà” sarà dunque decisivo per la space economy e richiederà la fondamentale partecipazione dell’industria. Giorgio Saccoccia (nella foto di copertina), presidente dell’ASI, ha illustrato i progetti e le aspettative per il 2023, partendo dal dato di fatto di un anno passato molto importante, culminato con il successo della missione Artemis1. E partendo anche da un budget che è “un assoluto record storico: 2,3 miliardi, la maggior parte dei quali nazionali”. 

Quali sono dunque le aspettative?

Programmi europei di esplorazione. L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha in programma due importanti lanci. “Nella seconda metà di aprile – annuncia Saccoccia – parte la missione JUICE (Jupiter Icy Moons Explorer) che studierà per la prima volta le lune ghiacciate di Giove. Il viaggio durerà 7 anni, quindi sarà operativa solo nel 2030. L’Italia partecipa con un payload importante, con un radar, confermando le sue eccellenti capacità scientifiche e tecnologiche, riferimento per tutto il mondo”.

Costruzione EUCLID (ph. ESA)

Non solo: dopo uno stallo dovuto alla guerra in Ucraina, riprende il programma EUCLID, una collaborazione USA-Europa per il primo telescopio spaziale del nostro continente mirato a cercare materia oscura ed energia oscura. “Il lancio è programmato per settembre 2023”. In entrambi i progetti il presidente precisa che è cruciale la partecipazione di aziende italiane, come Leonardo e Thales Alenia Space, e “l’impressionante coinvolgimento della comunità scientifica: circa 200 scienziati di università italiane, da Nord a Sud”. 

Lander lunare Argonaut. Nell’ambito delle missioni verso la Luna, l’Italia ha un ruolo di leadership, insieme (ma in maggior misura) con la Germania. Il prossimo obiettivo è, per l’ASI, “cominciare a pensare di rendere l’Europa indipendente dal resto dal mondo per arrivare sul suolo lunare”. Si tratta di un passo importante anche a livello geopolitico, che gode della fiducia degli Stati Uniti. In questo campo, “l’Italia ha lavorato fin dall’inizio per far nascere il programma e continua nell’opera di trasformazione della competizione fra agenzie nazionali in sinergia”. 

Render del Lunar Gateway (ph. NASA/ESA)

Volo umano. “In generale, stanno aumentano le possibilità di far volare l’uomo: ci sarà un astronauta italiano – conferma Giorgio Saccoccia – nella missione intorno alla Luna con il primo equipaggio umano”. E sulla futura stazione spaziale Lunar Gateway? “Sono 2 gli italiani selezionati come astronauti dell’ESA, ma attualmente fanno parte della riserva”. L’ambizione è, tuttavia, attuare “voli umani europei con vettori europei, se ci sarà la volontà politica. Ci stiamo lavorando con il consiglio ESA e ci sarà un summit a fine anno”.

Marte. La missione ExoMars ha subito, come si sa, ritardi perché comprendeva la collaborazione, ora sospesa, con la Russia. La Nasa sta formalizzando la disponibilità delle risorse per proseguire e “da metà 2023 – assicura Saccoccia –  stabiliremo il budget, ma l’industria è già attivata. Abbiamo chiesto di porre massima attenzione al ritorno della missione in termini tecnologici: ogni investimento deve rendere il massimo in vista di nuovi progetti”. 

Filiera space economy e PNRR. Il presidente ASI ha confermato come il legame tra l’agenzia e l’industria made in Italy sia caratterizzato fattivamente nel “tradurre in contratti tutte le iniziative intraprese e, dal canto loro, per trasformarle in azioni. Il tavolo con le imprese e associazioni industriali è ricco, ci sono tante questioni complicate ma ci aiutiamo a vicenda. Chiedo all’industria sempre più chiarezza nella formulazione delle strategie”. Sul PNRR “abbiamo risposte ai nostri bandi da diverse imprese, è evidente il loro impegno. Molte attività sono già contrattualizzate, le restanti lo saranno nei giusti tempi”. 

Una ‘legge spazio’. “Il nostro impegno – ha detto Saccoccia – va anche verso il necessario sviluppo della legislazione del settore Space Economy. Paesi meno attivi di noi, come l’Olanda e il Lussemburgo, hanno già norme aggiornate al livello tecnologico raggiunto. Gli stakeholder, le associazioni industriali ci chiedono di accelerare il processo che porterà a una ‘Legge Spazio’. Abbiamo bisogno del consenso più ampio e di non perdere tempo”. Tra gli obiettivi delle norme ci dovrà essere anche il settore nuovo del turismo spaziale.

Nuovi satelliti. I progetti prioritari riguardano ancora l’esplorazione della Terra grazie al programma di minisatelliti Platino; il successivo sat della costellazione  Cosmo-SkyMed, previsto nel 2024, potrebbe essere anticipato, poiché l’industria sta lavorando attivamente. 

Space Rider (ph. ASI)

Spazioporto: Come si sa, sorgerà in Puglia, a Grottaglie, la prima infrastruttura nazionale per i voli spaziali. “Stiamo lavorando ma non ci sono tempistiche sicure. Si parla – anticipa Saccoccia – anche del possibile utilizzo di un backup italiano per l’atterraggio di Space Rider”, il mini shuttle automatizzato, senza equipaggio, studiato e finanziato in ambito nazionale (che sarò costruito da Avio e Thales). 

Nuovi ambiti internazionali. Tra i partner dell’ASI entrerà anche il Giappone dove, nel 2025, in occasione dell’EXPO, la space economy avrà un ruolo di rilievo. 
Nel 2024, inoltre, Milano è stata selezionata per ospitare la 75ma edizione dell’International Astronautical Congress (IAC), il più importante congresso mondiale di settore.
(MARIFRE)

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