Cookie Policy SPAZIO. USA. SVOLTA SPAZIALE: LA NASA PUNTA SUL NUCLEARE PER RAGGIUNGERE MARTE ENTRO IL 2028 - Tilancio

SPAZIO. USA. SVOLTA SPAZIALE: LA NASA PUNTA SUL NUCLEARE PER RAGGIUNGERE MARTE ENTRO IL 2028

SPAZIO. USA. SVOLTA SPAZIALE: LA NASA PUNTA SUL NUCLEARE PER RAGGIUNGERE MARTE ENTRO IL 2028

(Ti Lancio dagli Stati Uniti) Washington 25 marzo 2026 – La corsa al Pianeta Rosso ha appena cambiato marcia. In un annuncio che segna il più importante cambio di paradigma tecnologico dagli anni dell’Apollo, la NASA ha confermato lo sviluppo di una missione su Marte a propulsione nucleare, con l’obiettivo di lanciare il primo dimostratore tecnologico entro il 2028.

L’iniziativa, portata avanti in collaborazione con la DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency), mira a testare un motore a propulsione termica nucleare (NTP – Nuclear Thermal Propulsion), una tecnologia che potrebbe dimezzare i tempi di viaggio verso Marte.

Fino ad oggi, l’esplorazione spaziale si è affidata alla propulsione chimica tradizionale. Tuttavia, per missioni umane su Marte, i motori chimici presentano limiti fisici difficili da superare. La propulsione nucleare offre vantaggi senza precedenti: un viaggio che oggi richiede 7-9 mesi potrebbe essere ridotto a circa 3-4 mesi. Meno tempo nello spazio significa una minore esposizione alle radiazioni cosmiche letali e ai rischi della microgravità prolungata.  I motori nucleari sono da tre a quattro volte più efficienti dei razzi chimici, permettendo di trasportare carichi utili molto più pesanti (strumentazioni, moduli abitativi, scorte).

A differenza delle centrali sulla Terra che producono elettricità, il motore NTP utilizza un piccolo reattore a fissione per riscaldare un propellente liquido (solitamente idrogeno) a temperature altissime. Il gas, espandendosi violentemente, viene espulso attraverso un ugello, generato una spinta enormemente superiore a quella ottenibile con la combustione chimica. “Questa tecnologia permetterà agli Stati Uniti di stabilire una presenza umana duratura nello spazio profondo,” hanno dichiarato i portavoce della NASA. “Il 2028 non è solo una scadenza, è l’inizio di una nuova era dell’esplorazione.”

Naturalmente, la missione solleva interrogativi sulla sicurezza. La NASA ha rassicurato che il reattore verrà attivato solo una volta raggiunta un’orbita sicura, lontano dall’atmosfera terrestre, minimizzando i rischi in fase di lancio. Il progetto, denominato DRACO (Demonstration Rocket for Agile Cislunar Operations), servirà proprio a testare questi protocolli in ambiente reale.

Se il test del 2028 avrà successo, la strada per la prima missione umana su Marte negli anni ’30 sarà spianata. Non si tratterà più solo di “toccare” il suolo marziano, ma di creare un ponte logistico sostenibile tra la Terra e il nostro vicino planetario.

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