(Ti Lancio dal Belgio) Bruxelles 19 novembre 2025 – Il fermento che circonda l’Intelligenza Artificiale (AI) è innegabile, ma il boom di investimenti e le valutazioni stellari stanno sollevando il timore che il mercato stia gonfiando una vera e propria bolla. A lanciare un avvertimento significativo è stato Sundar Pichai, CEO di Alphabet (la casa madre di Google), in una recente intervista concessa alla BBC.
Pichai ha ammesso che, sebbene l’entusiasmo per l’AI sia in gran parte “razionale” data la profondità della tecnologia, esistono anche “elementi di irrazionalità in un momento come questo” negli attuali cicli di investimento.
Il CEO di Google ha chiarito che se questa potenziale bolla dovesse scoppiare, le ripercussioni si farebbero sentire sull’intero ecosistema aziendale, senza eccezioni.
“Penso che nessuna azienda sarà immune, inclusi noi”, ha dichiarato Pichai alla BBC. “Se si investe eccessivamente, si dovrà attraversare quella fase.”
L’ammissione è rilevante, considerando che Alphabet ha registrato una crescita impressionante e una capitalizzazione di mercato di oltre 3,5 trilioni di dollari, in gran parte grazie alla fiducia degli investitori nella sua capacità di guidare la corsa all’AI (in particolare con i modelli Gemini e l’infrastruttura di superchip proprietari).
Pichai ha paragonato l’attuale fase dell’AI a quella di Internet, che pur avendo visto un “eccesso di investimenti” (il riferimento è alla bolla delle dot-com del 2000), ha lasciato un’eredità profonda e innegabile. Si aspetta che l’AI segue un percorso simile: una tecnologia rivoluzionaria che sopravvivrà alla volatilità del mercato.
Tuttavia, il CEO ha sollevato anche altre sfide concrete, oltre al rischio finanziario: l’enorme fabbisogno energetico dei sistemi di AI, che l’anno scorso ha già consumato l’1,5% dell’elettricità globale, rischiando di mettere a dura prova le infrastrutture esistenti e persino di ritardare il raggiungimento degli obiettivi climatici di Alphabet, come la neutralità carbonica entro il 2030.
L’AI causerà “disagi sociali” e trasformerà radicalmente alcune professioni, persino a livello dirigenziale. Pichai ha sottolineato che il successo futuro dipenderà dalla capacità delle persone di adattare e padroneggiare questi nuovi strumenti, che si tratti di insegnanti, medici o professionisti della tecnologia.


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