Cookie Policy TECNOLOGIA. CAMPANIA. L'INTERNET DEL FUTURO PARLA NAPOLETANO: INAUGURATO IL PRIMO "QUANTUM TESTBED" ENGLISH - Tilancio

TECNOLOGIA. CAMPANIA. L’INTERNET DEL FUTURO PARLA NAPOLETANO: INAUGURATO IL PRIMO “QUANTUM TESTBED” ENGLISH

(Ti Lancio dalla Campania) Napoli 19 gennaio 2026 – Non è più fantascienza, ma un’infrastruttura di ricerca attiva. All’Università Federico II nasce un “Open Lab” unico in Europa dove imprese e scienziati possono testare comunicazioni inviolabili e interconnessione tra computer quantistici.

Mentre il mondo discute di sovranità digitale e sicurezza delle reti, l’Italia segna un punto decisivo nel campo delle tecnologie di frontiera. Presso il Campus di Monte Sant’Angelo dell’Università Federico II, è stato presentato il Quantum Internet Testbed: una vera e propria “pista di prova” dedicata alla futura rete quantistica.

A guidare questa eccellenza sono i professori Angela Sara Cacciapuoti e Marcello Caleffi, direttori del Quantum Internet Research Group, che hanno concepito l’infrastruttura come un laboratorio aperto non solo all’accademia, ma soprattutto al tessuto industriale.

Il Quantum Internet Testbed non è un semplice esperimento di laboratorio. È un’infrastruttura avanzata che permette di testare la trasmissione di qubit (l’unità di informazione quantistica) attraverso fotoni “entangled” — particelle legate in modo così intimo che ogni tentativo di intercettazione ne altera istantaneamente lo stato, rendendo la comunicazione inviolabile per legge fisica.

“L’obiettivo è duplice”, spiegano i responsabili del progetto. “Da un lato testare soluzioni di Quantum Key Distribution (QKD) per comunicazioni criptate a prova di hacker; dall’altro, mettere in comunicazione tra loro due o più computer quantistici, superando i limiti attuali di scalabilità e potenza di calcolo.”La vera forza del progetto risiede nel suo modello operativo di Open Lab. Il Testbed è stato realizzato grazie ai fondi PNRR e alla collaborazione con la Fondazione RESTART, e vede già la partecipazione di colossi come TIM, Leonardo, Thales Alenia Space, IBM e Airbus, oltre a startup innovative come ThinkQuantum e QTI.

L’iniziativa punta a permettere alle imprese di sviluppare prodotti e protocolli pronti per il mercato. Sviluppare un software di controllo proprietario “Made in Italy” per garantire autonomia tecnologica dai grandi player extra-europei. Creare una nuova classe di esperti in ingegneria quantistica, una delle competenze più richieste dai mercati globali.

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