Cookie Policy TECNOLOGIA.LAZIO. LA SFIDA DELL'EFFICIENZA HPC: L'ENEA LANCIA IL GEMELLO DIGITALE DEL SUPERCOMPUTER CRESCO - Tilancio

TECNOLOGIA.LAZIO. LA SFIDA DELL’EFFICIENZA HPC: L’ENEA LANCIA IL GEMELLO DIGITALE DEL SUPERCOMPUTER CRESCO

TECNOLOGIA.LAZIO.  LA SFIDA DELL’EFFICIENZA HPC: L’ENEA LANCIA IL GEMELLO DIGITALE DEL SUPERCOMPUTER CRESCO

(Ti Lancio da Roma) Roma 23 gennaio 2026 – In un mondo sempre più affamato di potenza di calcolo, la vera sfida non è solo la velocità, ma la sostenibilità. L’ ENEA ha compiuto un passo decisivo in questa direzione sviluppando una replica virtuale della propria infrastruttura di calcolo ad alte prestazioni ( HPC ), incluso il celebre supercalcolatore CRESCO, situato nel centro ricerche di Portici. CRESCO è la “mente” dietro progetti scientifici di vitale importanza. Capace di eseguire milioni di miliardi di operazioni al secondo (petaflops), l’infrastruttura supporta ricerche che spaziano dalle previsioni sui cambiamenti climatici allo studio sulla fusione nucleare, dalle nanotecnologie all’intelligenza artificiale, fino alla gestione delle reti elettriche e alla salute globale.

Tuttavia, queste straordinarie capacità elaborative richiedono un enorme dispendio energetico. I data center consumano oggi circa il 3% dell’energia globale, ma le tempi sono allarmanti: entro il 2030, la domanda energetica potrebbe salire al 21%, con un impatto significativo sulle emissioni climalteranti.

Per contrastare questo impatto, il sistema sviluppato da ENEA in collaborazione con la start-up Trakti integra quattro tecnologie all’avanguardia che lavorano in sinergia: una copia virtuale che monitora e simula il comportamento fisico del data center in tempo reale. Un registro immutabile che garantisce la tracciabilità e la sicurezza di ogni operazione e decisione presa dal sistema. La suddivisione delle risorse (potenza di calcolo, memoria, energia) in unità digitali scambiabili, ottimizzando l’allocazione tra utenti e progetti. Contratti digitali con valore legale che automatizzano l’uso dei server e dello storage in modalità trasparente e sicura.

“Il nostro gemello digitale simula, attraverso l’uso dell’Intelligenza Artificiale, scenari di ottimizzazione delle risorse e riduzione dei consumi di energia,” spiega Marta Chinnici, matematica del Laboratorio ENEA di Portici. “I dati vengono poi registrati su blockchain, garantendo l’affidabilità totale alle decisioni operative.” L’implementazione del gemello digitale non serve solo a risparmiare energia. I ricercatori potranno ora portare avanti la manutenzione predittiva, individuando anomalie prima che si trasformino in guasti. Simulando ipotesi di errore e percorsi di ripristino, l’infrastruttura diventa sensibilmente più resiliente, assicurando la continuità di calcolo necessaria per la ricerca scientifica di frontiera.

I data center sono la spina dorsale della nostra civiltà digitale. La soluzione ENEA dimostra che è possibile conciliare l’espansione dei big data e del machine Learning con la tutela dell’ambiente. Attraverso l’innovazione del raffreddamento e una gestione intelligente dei carichi di lavoro, il polo di Portici si candida a modello di riferimento per la gestione delle infrastrutture critiche europee, puntando a mitigare quell’8% di emissioni globali previste per la fine del decennio.

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