(Ti Lancio da Roma) Roma 1 dicembre 2025 – In un contesto globale sempre più volatile, segnato da tensioni geopolitiche e dall’escalation delle minacce ibride, il Gruppo italiano Leonardo ha presentato a Roma il progetto strategico “Michelangelo Dome”. Non un semplice sistema, ma una vera e propria architettura di difesa integrata che promette di creare una “cupola dinamica” di sicurezza sopra città, territori e, in particolare, le infrastrutture critiche europee.
“Michelangelo Dome” è stato concepito come un sistema multi-dominio, modulare e scalabile, in grado di coordinare sensori e piattaforme su terra, mare, aria, spazio e cyber. Il cuore pulsante del progetto è l’ Intelligenza Artificiale (AI) , impiegata per la fusione avanzata dei dati provenienti da una moltitudine di sensori.
L’AI permette al sistema di anticipare comportamenti ostili, grazie ad algoritmi predittivi, può valutare e anticipare rapidamente le minacce. È in grado di individuare, tracciare e neutralizzare simultaneamente minacce aeree e missilistiche, inclusi i velocissimi missili ipersonici e gli sciami di droni, oltre agli attacchi cyber e alle incursioni dalla superficie.
Decide in pochi secondi quale effetto (missile, drone, o azione elettronica) sia più idoneo per il contrasto, ottimizzando la risposta operativa.
L’amministratore delegato e direttore generale di Leonardo, Roberto Cingolani, ha sottolineato l’urgenza di questa innovazione: “In un mondo in cui le minacce si evolvono rapidamente e diventano sempre più complesse, dove difendere costa più che attaccare, la difesa deve saper innovare, anticipare e aprirsi alla cooperazione internazionale.”
L’obiettivo primario di “Michelangelo Dome” è la protezione di asset di interesse strategico come aeroporti, porti, nodi energetici, siti industriali e grandi aree urbane. La scelta del nome, che richiama la grande tradizione ingegneristica italiana, sottolinea l’idea di una “cupola” come simbolo di protezione e ingegno.
Il progetto si è inserito pienamente negli sforzi europei per l’autonomia strategica in campo Difesa ed è stato disegnato per essere compatibile con gli standard NATO e con le piattaforme difensive di altri Paesi partner, promuovendo la cooperazione continentale.
Leonardo ha già istituito un gruppo di lavoro con le forze armate italiane per definire un’architettura difensiva su misura per le necessità nazionali. La previsione è di rendere i primi prodotti disponibili entro il 2027, con la piena operatività del sistema attesa entro la fine del decennio.
Come ha concluso Cingolani in occasione della presentazione: “La pace ha un costo e va protetta, e l’Europa deve dotarsi di queste tecnologie per non rischiare di essere sopraffatta da avversari che non si pongono gli stessi limiti nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale.”


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