(Ti Lancio dalla Lombardia) Milano 20 ottobre 2025 – La domanda di infrastrutture digitali e l’avanzamento dell’AI spingono gli investimenti, ma sollevano questioni cruciali sul fabbisogno energetico e la sostenibilità. Milano è destinata a diventare un polo di riferimento europeo per le infrastrutture digitali. La capacità dei data center della città è prevista in un aumento sbalorditivo: decuplicherà nei prossimi cinque anni. L’annuncio, riportato da Reuters, è stato dato dall’amministratore delegato di A2A, Renato Mazzoncini, l’utility italiana che gestisce i servizi energetici e ambientali.
Questa espansione è la risposta diretta alla crescita esponenziale della domanda di servizi cloud, intelligenza artificiale (AI) e gestione di grandi volumi di dati. Milano, in quanto snodo economico e finanziario, si conferma il luogo ideale per ospitare questi hub vitali per l’economia digitale.
L’impulso maggiore a questa crescita è dato da due fenomeni interconnessi: i sistemi di AI generativa e i modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) richiedono una potenza di calcolo enorme, alimentando la necessità di nuovi e più potenti data center.
L’adozione continua di servizi cloud da parte di imprese e pubblica amministrazione, assieme all’esigenza di conservare i dati in prossimità per ridurre la latenza, rende essenziale l’espansione dell’offerta infrastrutturale locale.
L’incremento della capacità non è solo un fatto numerico, ma un indicatore della trasformazione economica in atto, che vede la Lombardia e l’Italia sempre più integrate nelle catene del valore digitale globale.
Tuttavia, un’espansione di questa portata comporta sfide significative, soprattutto in termini di sostenibilità e fabbisogno energetico.
I data center sono noti per essere grandi consumatori di energia, necessaria non solo per alimentare i server ma anche per il raffreddamento. L’amministratore delegato di A2A ha posto l’accento sulla necessità di affrontare questa crescita con un occhio critico verso l’impatto ambientale.
La sfida per Milano, e per l’Italia, sarà dunque garantire che questo boom digitale avvenga in modo sostenibile, integrando fonti di energia rinnovabile e adottando soluzioni innovative di raffreddamento e gestione del calore in eccesso. Solo in questo modo la decuplicazione della capacità dei data center potrà tradursi pienamente in un vantaggio competitivo senza gravare sulla rete energetica nazionale e sugli obiettivi climatici.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Trieste)


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