Cookie Policy TECNOLOGIA. USA. AI SOTTO PRESSIONE: IL CALDO ESTREMO E IL RISCHIO CLIMATICO METTONO A DURA PROVA I DATA CENTER - Tilancio

TECNOLOGIA. USA. AI SOTTO PRESSIONE: IL CALDO ESTREMO E IL RISCHIO CLIMATICO METTONO A DURA PROVA I DATA CENTER

TECNOLOGIA. USA. AI SOTTO PRESSIONE: IL CALDO ESTREMO E IL RISCHIO CLIMATICO METTONO A DURA PROVA I DATA CENTER

Le ondate di calore da record e le anomalie meteorologiche stanno entrando direttamente nei bilanci di Big Tech, minacciando la stabilità delle infrastrutture che alimentano i modelli di intelligenza artificiale.

(Ti Lancio dagli Stati Uniti) Los Angeles 2 luglio 2026 – Mentre colossi come Microsoft, Google, Amazon e Meta corrono per costruire enormi infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale generativa, la crisi climatica sta presentando un conto salatissimo. Secondo un recente report della società di analisi del rischio climatico First Street pubblicato da CNBC, ben il 79% della capacità globale dei data center è oggi esposto alle minacce di eventi meteorologici estremi, tra cui ondate di calore senza precedenti, inondazioni, tempeste violente e incendi boschivi.

Questa convergenza tra il boom dell’intelligenza artificiale e l’aumento delle temperature globali sta trasformando la gestione dei server in una sfida esponenzialmente più difficile, caratterizzata da tre rischi principali:

I data center dedicati all’AI non sono paragonabili a quelli tradizionali: i carichi di lavoro legati al calcolo computazionale avanzato generano picchi di calore interni enormi, richiedendo un raffreddamento costante e massiccio.

Come spiegato da Mishal Thadani, CEO della piattaforma di intelligenza artificiale Rhizome, ai microfoni di CNBC. “Il caldo estremo stressa contemporaneamente i data center e le reti elettriche a cui sono collegati. Le strutture hanno bisogno del massimo picco di energia esattamente quando la rete ne ha meno a disposizione.”

In condizioni normali, i sistemi di ventilazione e condizionamento (HVAC) assorbono circa il 40% dell’energia totaledi un data center. Quando le temperature esterne superano i livelli di guardia, questa percentuale schizza verso l’alto, creando un sovraccarico che minaccia di innescare blackout regionali e paralisi sistemiche. Il raffreddamento dei chip non è solo una questione di elettricità, ma anche di acqua. Molte strutture utilizzano sistemi a evaporazione che consumano milioni di litri d’acqua al giorno. Durante i periodi di forte siccità, l’uso intensivo di risorse idriche da parte dei giganti della tecnologia crea forti tensioni con le comunità locali e con il settore agricolo, trasformando un problema operativo in un rischio reputazionale e normativo.

Inoltre, gli scienziati hanno rilevato che la concentrazione di data center sta creando delle vere e proprie “isole di calore” artificiali, in grado di innalzare le temperature delle aree circostanti fino a un raggio di oltre 10 chilometri.

Leave a Reply

Your email address will not be published.