TECNOLOGIE DIGITALI PER IL MUSEO DEL MARE DI MILAZZO, UN PROGETTO SOSTENUTO DA GRUPPO PRADA E UNESCO

TECNOLOGIE DIGITALI PER IL MUSEO DEL MARE DI MILAZZO, UN PROGETTO SOSTENUTO DA GRUPPO PRADA E UNESCO

(Ti Lancio dalla Sicilia) Milazzo (ME) 18 luglio 2022 – La realtà aumentata è uno strumento, non solo didattico, adottato da realtà del turismo, della cultura e dell’arte per offrire un’esperienza completa, più ricca, e per ottenere quell’ “effetto wow” che cattura l’attenzione e allarga la conoscenza. Non poteva mancare nel museo siciliano dedicato al mare e considerato “un luogo dove la Scienza incontra l’Arte”. Parliamo del MuMa, il Museo del Mare di Milazzo, nell’area metropolitana di Messina. Da poche settimane, ogni percorso di visita e ogni angolo espositivo è digitalizzato. Il progetto “Let’s digitize MuMa” è un’iniziativa del Gruppo Prada in collaborazione con Unesco, che hanno approvato e sostenuto l’idea del fondatore e direttore del museo, il biologo Carmelo Isgrò

“Oggi è possibile far entrare tutto il mondo nel nostro MuMa – spiega il direttore – in una duplice modalità di visita: da lontano, collegandosi con il virtual tour attivo sul nostro sito, e per chi è presente nel museo, con le funzioni di realtà aumentata che fanno da guida, approfondendo la storia e i temi delle nostre installazioni”.
I contenuti interattivi realizzati con il progetto di digitalizzazione comprendono infatti anche totem touch-screen, adeguamenti multimediali per persone con disabilità visive e uditive, giochi didattici. 

Quella del Museo del Mare è una realtà unica nel panorama culturale dell’isola, e dell’Italia. Ospitato nei bastioni del Castello di Milazzo, è un luogo dalla vocazione non solo ricreativa ma educativa: il suo scopo è riavvicinare l’uomo al mare, all’insegna del rispetto e della salvaguardia. 

Le tecnologie più innovative, dunque, non potevano mancare. 
“Con la digitalizzazione – continua Isgrò – continuiamo a diffondere la voce del capodoglio Siso che, morto per una rete illegale impigliata nella pinna e la plastica ingerita, torna a vivere, sensibilizzando e testimoniando che un futuro illuminato dalla speranza è ancora possibile”. Da quel triste incidente e dalla passione di Carmelo e, in seguito, di un numero sempre più folto di appassionati, è nato il museo che oggi vanta numeri incredibili. Oltre 30mila visitatori ogni anno: molto sopra la media rispetto a realtà analoghe per dimensione e per tematica. Del resto, le sue sale sono aperte tutto l’anno (dal martedì alla domenica) perché attirano non solo turisti, ma studenti e studiosi. Per loro, sono diverse e sempre molto interattive le attività proposte: convegni, escursioni naturalistiche, percorsi tematici, mostre, spettacoli. 

Un’offerta che ha toccato l’animo filantropico del Gruppo Prada, grazie alla mediazione dell’Ufficio Regionale Unesco per la scienza e la cultura in Europa da sempre a fianco del MuMa. Lorenzo Bertelli, Head of Corporate Social Responsibility in Prada, ha motivato la scelta per “la visione, che intende riscoprire l’armonia tra uomo e mare in un dialogo constante tra scienza e arte, oggi anche digitale”.

“Let’s digitize MuMa” ha già ricevuto lo scorso  20 maggio il premio “Eu4Ocean” agli European Maritime Day 2022 di Ravenna dalla Dg Mare della Commissione Europea.
(MARIFRE)

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