(Ti Lancio dall’Emilia Romagna) Rimini 24 aprile 2026 – L’aeroporto internazionale “Federico Fellini” si prepara a cambiare volto per diventare un pilastro strategico del sistema aeroportuale regionale. Nella prestigiosa cornice del Teatro Galli, è stato presentato ufficialmente il piano di riqualificazione e ampliamento dello scalo riminese, un progetto ambizioso affidato all’architetto Massimo Roj e allo studio Progetto Cmr.
All’evento hanno preso parte i vertici delle istituzioni e dell’aviazione: il presidente di ENAC, Pierluigi Di Palma, e il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, a testimonianza dell’importanza nazionale dell’infrastruttura.
Il Piano di Sviluppo 2026–2040, predisposto dalla società di gestione AIRiminum, mette sul piatto cifre imponenti: circa 200 milioni di euro di investimenti complessivi, di cui 80 milioni destinati specificamente alla riqualificazione delle strutture esistenti.
Il primo passo concreto sarà l’abbattimento dell’ex hotel Coronado. Al suo posto sorgerà un terminal moderno e funzionale, circondato da nuove aree commerciali e servizi. Grazie alla conclusione degli espropri nelle aree limitrofe, i lavori potranno partire ufficialmente nel 2027. Tra gli interventi più attesi figura anche la realizzazione di un parcheggio multipiano da 1.500 posti.
Le stime di crescita presentate dall’amministratore delegato di AIRiminum, Leonardo Corbucci, delineano una scalata costante: 2025: 417mila passeggeri (stima); 2026: 614mila passeggeri (proiezione); 2028: obiettivo oltre 1 milione di passeggeri.
Proprio il 2028 potrebbe segnare la svolta definitiva con l’apertura di una base operativa di una primaria compagnia low cost, che garantirebbe allo scalo una connettività senza precedenti. “È un progetto da realizzare per fasi”, ha spiegato Corbucci, “per consentire lo sviluppo del traffico senza creare discontinuità operative. Vogliamo creare un Nuovo Distretto Aeroportuale che sia parte integrante del tessuto economico del territorio.”
Un punto chiave del piano è il rapporto con gli altri scali della regione, in particolare Bologna. Corbucci ha voluto rassicurare sulla natura del progetto: Rimini non nasce per sfidare l’hub principale, ma per completarlo.
“Rimini punta a garantire ulteriore capacità aeroportuale a un sistema regionale equilibrato e moderno”, ha sottolineato l’AD di AIRiminum. L’obiettivo macroscopico è ambizioso: portare il sistema dei trasporti aerei dell’Emilia-Romagna a quota 20 milioni di passeggeri annui, poggiando su più pilastri solidi ed efficienti.


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