(Ti Lancio dalla Toscana) Firenze 14 novembre 2025 – Un passaggio cruciale per il futuro dell’infrastruttura toscana è stato compiuto. Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha emesso il decreto di Valutazione di Impatto Ambientale ( VIA ) relativo al progetto di riqualificazione e alla realizzazione della nuova pista dell’aeroporto “Amerigo Vespucci” di Firenze.
La notizia è stata confermata da Toscana Aeroporti SpA , la società che gestisce sia lo scalo fiorentino sia quello di Pisa, segnando un momento chiave in un iter che si protrae da anni e che è stato oggetto di ampio dibattito politico e ambientale.
Il progetto, ormai noto, prevede la riorganizzazione dello scalo con la costruzione di una nuova pista in direzione obliqua (convergenza 11/29) , destinata a migliorare la sicurezza e la capacità operativa dell’aeroporto, soprattutto in condizioni di vento trasversale, da sempre un fattore limitante per il Vespucci .
L’emissione del Decreto di VIA rappresenta l’esito della rigorosa procedura amministrativa che valuta gli impatti ambientali potenziali dell’opera, analizzando aspetti come l’inquinamento acustico, la gestione idraulica, le emissioni e l’impatto sul paesaggio circostante.
La valutazione di impatto ambientale positivo (anche se spesso accompagnata da prescrizioni da rispettare) è l’autorizzazione di natura ambientale indispensabile per poter procedere all’approvazione finale del progetto e alla successiva apertura dei cantieri.
Per Toscana Aeroporti, l’ottenimento di questo decreto sblocca una fase di incertezza e permette di accelerare l’ottenimento delle autorizzazioni finali per il Masterplan aeroportuale, considerato strategico per lo sviluppo turistico ed economico non solo di Firenze, ma dell’intera Toscana.
Nonostante il via libera del ministero dell’Ambiente, il percorso non è ancora concluso. Il progetto dovrà ora superare le eventuali ulteriori fasi autorizzative ambientali e, soprattutto, affrontare le prescrizioni imposte dal decreto, che potrebbero richiedere modifiche o l’adozione di specifiche misure di mitigazione e compensazione.
L’attenzione si sposta ora sulle autorità regionali e comunali coinvolte, che dovranno definire i tempi e le modalità per l’avvio definitivo dei lavori. L’obiettivo è trasformare lo scalo fiorentino in un aeroporto moderno e più funzionale, integrato nel sistema aeroportuale regionale gestito congiuntamente con Pisa.


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