(Ti Lancio dagli Stati Uniti) New York 8 maggio 2024 – Il fenomeno della “Great Resignation“, noto in Italia come “Le Grandi Dimissioni”, ha scosso il panorama lavorativo globale, generando una serie di trasformazioni senza precedenti. Nel 2022, secondo gli ultimi dati del Ministero del Lavoro riguardanti le comunicazioni obbligatorie, sono state registrate quasi 2,2 milioni di dimissioni, segnando un aumento del 13,8% rispetto al milione e 930 mila del 2021. A fare eco a questa tendenza il sondaggio “New Year, New Career” di Monster.com, secondo il quale nel 2023 ben il 96% dei lavoratori era alla ricerca di una nuova posizione lavorativa. Le principali ragioni includono la necessità di un reddito più alto (40%), la disoccupazione (35%), la mancanza di opportunità di crescita (34%), e un ambiente lavorativo tossico (25%).
L’idea di abbandonare il proprio impiego, il più delle volte, è pervasa da una serie di rischie paure. Rinunciare alla familiarità di un ambiente stabile, alla propria routine lavorativa, ai colleghi di lunga data richiede una valutazione attenta e ponderata. Tuttavia, uscire dalla propria zona di comfort può portare a nuove possibilità di crescita e realizzazioni, soprattutto alla luce dei cambiamenti avvenuti durante la pandemia e all’adozione dello smart working. Eventi che hanno contribuito a ridefinire le priorità, sia personali che professionali. Emergono infatti nuovi modelli di aziende che pongono il benessere e la crescita dei dipendenti al centro delle proprie azioni, creando un ambiente di lavoro sano e virtuoso.


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