Cookie Policy VALLE D'AOSTA. UNO STUDIO SULLE TERRE ALTE E LE POSSIBILITA' DI SVILUPPO  - Tilancio

VALLE D’AOSTA. UNO STUDIO SULLE TERRE ALTE E LE POSSIBILITA’ DI SVILUPPO 

VALLE D’AOSTA. UNO STUDIO SULLE TERRE ALTE E LE POSSIBILITA’ DI SVILUPPO 

(Ti Lancio dalla Valle d’Aosta) Aosta 21 novembre 2023 – Amministrare le Terre Alte sicuramente non è facile e non si possono seguire i dettami tradizionali della politica. La Giunta della Regione Valle D’Aosta ha approvato recentemente una bozza di accordo con l’Università della Valle d’Aosta per la realizzazione di uno studio dedicato alla situazione economica, sociale e ambientale della regione montana che è la Valle d’Aosta. Lo scopo di questa ricerca è quello di dotare i politici e gli amministratori di una serie di conoscenze che permettano di fare scelte di sviluppo oculate e non a pioggia che in questo ultimo caso vedrebbero vanificati gli stanziamenti e nulli gli sforzi per lo sviluppo. La sfida è quella di fermare lo spopolamento e di dare alle “Terre Alte” la possibilità di partire con nuove sfide legate ad un utilizzo del territorio corretto e proficuo.

Entro poco più di tre anni La Valle d’Aosta avrà un suo studio sull’economia di montagna. La Giunta regionale lo ha approvato su proposta dell’assessore delle Politiche nazionali per la montagna Luciano Caveri, per il tramite dell’ufficio di rappresentanza a Bruxelles, e l’Università della Valle d’Aosta. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “A-Mont – Accordo quadro transfrontaliero montano”, finanziato dal programma Interreg VI-A Italia-Francia Alcotra 2021-2027. Uno studio che verrà trasformato sicuramente in un libro che potrà essere utilizzato come una sorta di guida anche per le altre zone montane. Fra gli obbiettivi vi sono quelli di un confronto fra i sovraccosti e gli svantaggi di produrre in montagna rispetto alla pianura e la possibilità  di trovare dei modelli per superare gli squilibri rispetto all’economia di pianura.  Gli approfondimenti si concentreranno, pertanto, sulle diverse tematiche relative ai fattori produttivi, quali il lavoro e le sue declinazioni, le infrastrutture, il commercio, il turismo; ai servizi minimi essenziali tra cui in primis i trasporti, l’accessibilità, la sanità e l’istruzione; al cambiamento climatico; alla produzione di energia nelle diverse forme possibili nel contesto montano.
(PARU)

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