(Ti Lancio dalla Cina) Pechino 15 ottobre 2025 – Tim Cook, Amministratore Delegato di Apple, ha riaffermato l’impegno totale dell’azienda nel mercato cinese, promettendo un ulteriore incremento degli investimenti. La dichiarazione è arrivata durante un incontro ufficiale con il Ministro del Commercio cinese, Wang Wentao, e si colloca in un contesto geopolitico estremamente delicato, segnato da dazi e pressioni politiche statunitensi per la delocalizzazione.L’annuncio conferma che, nonostante le strategie di diversificazione produttiva verso Paesi come India e Vietnam, la Cina rimane un pilastro insostituibile per il colosso di Cupertino.La relazione tra Apple e la Cina è storicamente simbiotica e si basa su due fattori cruciali: più dell’80% dei maggiori fornitori di Apple ha sede o produce in Cina. Il Paese offre una catena di fornitura, logistica e un pool di manodopera qualificata che nessun altro mercato può eguagliare rapidamente. La Cina è il terzo mercato più grande per Apple, un bacino di consumatori fondamentale per le vendite di iPhone, Mac e servizi.
L’impegno di Cook si concentra proprio sul rafforzamento di questa duplice identità. Il CEO ha specificamente promesso di aumentare gli investimenti in aree chiave come la catena di approvvigionamento locale e, soprattutto, la ricerca e lo sviluppo (R&D).
La visita e le promesse di Cook giungono in un momento di forte tensione, specialmente in vista delle politiche annunciate negli Stati Uniti (come l’aumento dei dazi), che spingono le aziende a un “decoupling” economico dalla Cina. Confermando gli investimenti, Cook garantisce a Pechino che Apple non sta abbandonando il mercato, rafforzando così la cooperazione win-win. Questo è cruciale in un periodo in cui la concorrenza locale, specialmente nel settore degli smartphone, è in forte crescita. Parallelamente, Apple sta portando avanti un massiccio piano di investimenti da 600 miliardi di dollari negli Stati Uniti nei prossimi anni per la produzione americana, un tentativo di bilanciare le critiche e le pressioni tariffarie.
La strategia di Apple sembra essere quella di diversificare marginalmente la produzione, ma di intensificare la presenza e l’impegno nel mercato cinese, riconoscendolo come un partner irrinunciabile per l’innovazione e la crescita futura.Un altro elemento strategico è l’integrazione dei nuovi servizi di IA. Per lanciare l’Apple Intelligence nel mercato cinese, l’azienda è stata costretta a stringere alleanze complesse con partner locali come Baidu per soddisfare le rigide normative sulla censura e i servizi cloud. L’aumento degli investimenti in R&D è quindi letto anche come un modo per sviluppare soluzioni tecnologiche che siano in grado di operare efficacemente all’interno dell’ecosistema digitale cinese.La mossa di Tim Cook invia un messaggio chiaro: per il bene del business e della catena di fornitura, Apple è determinata a superare le sfide geopolitiche, scommettendo ancora una volta sulla Cina come partner indispensabile per la sua strategia globale.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Trieste)
TECNOLOGIA. CINA. IL DILEMMA DI APPLE: TIM COOK RASSICURA PECHINO E PROMETTE PIÙ INVESTIMENTI NONOSTANTE I DAZI


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