Cookie Policy 10 ANNI DI SATELLITI GALILEO. SASSOROSSI (THALES ALENIA SPACE): '800 M€ PER 6 NUOVI SATELLITI E PIU' CYBERSICUREZZA' - Tilancio

10 ANNI DI SATELLITI GALILEO. SASSOROSSI (THALES ALENIA SPACE): ‘800 M€ PER 6 NUOVI SATELLITI E PIU’ CYBERSICUREZZA’

(Ti Lancio da Roma) Roma 21 marzo 2023 – Da dieci anni c’è molta Europa, e un cuore tecnologico e industriale tutto italiano, in ognuno degli itinerari che calcoliamo con il navigatore delle nostre auto o orientandoci in una città ancora sconosciuta. Con lo stesso sistema, si riesce a localizzare il target esatto in caso di interventi di salvataggio durante calamità naturali o incidenti e a informare le persone in difficolta sul tempo di arrivo dei soccorsi. Le bandierine che fissiamo sulle mappe digitali, così come le coordinate per le operazioni di soccorso, sono il risultato di uno straordinario lavoro che è cominciato alla fine degli anni Novanta e che, esattamente dieci anni fa, il 12 marzo 2013, ha determinato per la prima volta la posizione di una stazione ricevente utilizzando Galileo, il sistema di navigazione satellitare tutto europeo. 

Nel 2025 esordirà la costellazione di satelliti di Seconda Generazione: più grandi, con prestazioni, comprese quelle di cybersicurezza, incrementate. Anche in questa nuova fase, Thales Alenia Space avrà un ruolo importante. La Commissione Europea, tramite l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), ha affidato alla joint venture nata da Thales (oggi al 67%) e Leonardo (33%) un contratto del valore di 772 milioni di euro per la fornitura di 6 nuovi satelliti, nell’ambito del programma della Commissione Europea. L’operazione riguarda un team internazionale con partner di 14 Paesi europei; come sempre, sarà coinvolta una buona parte della filiera aerospaziale italiana, dai big alle startup. 

Due le novità degne di nota. Intanto maggiori garanzie di strumenti a prova di attacchi cyber. La sicurezza informatica è il problema principale oggi? “E’ uno dei problemi”, afferma Tiziano Sassorossi, Direttore del Navigation Programs & Aerocom in Thales Alenia Space, intervistato da Ti Lancio. 
Sassorossi ha seguito Galileo fin dagli esordi del progetto: “Sono oltre 400 le persone del nostro Gruppo che lavorano in modo eccellente  e competente sul tema, coprendo anche la verifica della cybersicurezza in tutti i segmenti, da terra fino al lancio. La tutela della sicurezza informatica, introdotta gradatamente, oggi è sicuramente rafforzata e avanzata”.  

L’alta tecnologia è evidente anche negli apparati di terra e di bordo per la generazione del tempo, essenziali per la corretta determinazione del posizionamento. E, a bordo dei satelliti prodotti in Italia per la costellazione di Seconda Generazione, come per la Prima, la precisione degli orologi dipenderà da tecnologie basate sul Rubidio e sui Maser a Idrogeno Passivi . “I nostri colleghi di Leonardo hanno realizzato nello stabilimento di Nerviano gli orologi atomici PHM. Sono le unità più precise mai sviluppate: potrebbero perdere un secondo ogni 100.000 miliardi di miliardi!”.

Orologio atomico PHM a bordo dei satelliti Galileo (Ph. ESA)

L’evoluzione tecnologica e scientifica di Galileo è stata un crescendo che ha reso il sistema il più usato al mondo (almeno 3,3 miliardi di utilizzatori) e, appunto, il più preciso. In automobile, l’accuratezza della posizione è calcolabile in poche decine di metri, che diventano decimetri in contesti di emergenza. “Lo utilizziamo tutti: c’è ma non si vede”, è la sintesi dell’ingegner Sassorossi. 

“L’Europa, alla fine degli anni Novanta, aveva espresso la necessità di un proprio sistema di navigazione satellitare che fosse sotto controllo civile, aperto, compatibile e interoperabile con l’americano GPS (Global Positioning System) – spiega Sassorossi – e, dopo una fase di studio interdisciplinare, è partito nel 1999 lo sviluppo del sistema, nel quale Thales Alenia Space, che al tempo era Alenia Spazio, era, ed è rimasta nel tempo fino ad ora,  il principale sistemista”.
Si definirono così a Roma, in stretta cooperazione con i principali Gruppi ed Aziende europee del settore, i concetti fondanti dell’architettura e del controllo di Galileo, nel segmento di Sistema, di Terra e in quello spaziale. In pochissime parole, ma non solo: il numero di satelliti, il loro posizionamento in orbita, gli aspetti relativi alla sincronizzazione temporale. 
“Abbiamo sempre avuto la responsabilità del sistema – aggiunge Sassorossi -, anche con ad hoc company con altri Paesi membri UE per progettare, sviluppare e gestire le infrastrutture. Come Italia, abbiamo mantenuto la leadership sistemistica e di unità significative, come le antenne e i generatori di frequenza di terra e bordo, i ricevitori di monitoria a terra e da ultimo la responsabilità recentemente acquisita dello sviluppo e produzione dei Satelliti di seconda generazione”. 

Il percorso, sempre più articolato, ha fattivamente aiutato a crescere la filiera nel Made in Italy spaziale. L’ingegnere spiega che tutta la branca italiana di Thales Alenia Space è “orgogliosa di aver supportato lo sviluppo della capacità tecnica nell’industria aerospaziale del Paese, con piccole e medie imprese manifatturiere che sono cresciute, partendo da zero, raggiungendo livelli d’eccellenza in ogni fase produttiva, dal progetto, alle prove, alla produzione di SW ed apparati di prova e parti degli equipaggiamenti di terra e di bordo”. 

La ‘tradizione’ tutta italiana di realizzare satelliti si è consolidata al passo con le innovazioni disponibili, e ancora oggi le unità più significative hanno il marchio tricolore e, dunque, Thales Alenia Space, è considerata compagnia leader dalla Commissione Europea per lo sviluppo dei satelliti Galileo di Seconda Generazione .
“I traguardi che ci eravamo posti agli albori di Galileo – afferma Sassorossi – sono stati raggiunti e sorpassati. Il grande successo più recente risale, appunto, a due anni fa, con la commessa della Second Generation. I sei nuovi satelliti, così come i prossimi nove che ci auguriamo di realizzare, saranno configurati secondo concetti molto avanzati e strategici. Come il Advanced PRS (Public Regulated Service), finalizzato a scopi di law enforcement e a servizi essenziali come ambulanze, vigili del fuoco”. La missione governativa, il PRS di Prima Generazione cioè, avrà operatività dalla fine del 2024; il calendario della Seconda Generazione prosegue con il lancio dei primi due satelliti nel 2025 e, l’anno seguente, con la validazione in orbita. Fra le innovazioni tecnologiche alla base delle operazioni di questi satelliti: antenne riconfigurabili, segnali di navigazione più robusti e protetti da minacce cyber, collegamenti inter-satellite, utilizzo di sistemi di propulsione elettrici. La loro vita operativa raggiungerà i 15 anni. 

Prossimamente ci saranno novità anche in orbite più prossime alla Terra, cioè ad altitudini inferiori a duemila chilometri; il ‘New Space’ secondo alcune definizioni. Thales Alenia Space sta già lavorando in tandem con la branca francese, e sempre sotto l’egida Agenzia Spaziale Europea (ESA), al programma LEO PNT. “Si tratta di una missione spin-off di Galileo che prevede una costellazione di decine di satelliti, più piccoli, destinati a determinare posizioni, velocità e tempo in ambienti complessi, come i cosiddetti “urban canyon”, spazi tra i grattacieli delle metropoli. Anche in questa missione, in Italia ci occuperemo degli equipaggiamenti di bordo”. 
(MARIFRE)

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