EUROTECH E COOP BILANCIAI, IL ‘PESO’ DI UNA PARTNERSHIP DI SUCCESSO CHE INIZIA LUSTRI FA

Quando l’innovazione è continua, la soddisfazione è reciproca e i rapporti di partnership durano anni e anni, senza soluzione di continuità.

Può essere raccontata così la storica collaborazione che lega l’azienda internazionale Eurotech, con sede centrale ad Amaro (Ud) in Friuli-Venezia Giulia e la Società Cooperativa Bilanciai di Campogalliano (Mo), realtà all’avanguardia, in grado di esaudire ogni richiesta di pesatura, dai componenti di una ricetta galenica sino ai vagoni ferroviari.

La vocazione di Eurotech allo sviluppo e produzione di computer miniaturizzati e computer ad elevate prestazioni trova un originale e variegato mondo d’applicazione nel mondo della pesatura; Bilanciai trova nella multinazionale tascabile dell’hi-tech il partner per le risposte più complesse e per le domande che il mercato comune si farà solo tra qualche tempo, consentendo così un buon margine competitivo. 

«È stato un felice incontro che ha trovato anno dopo anno l’intesa e la sintonia per alimentarsi e proseguire», sottolinea il presidente della Società Cooperativa Bilanciai, Enrico Messori, «con Eurotech l’intesa è sempre un obiettivo perseguibile».

Marco Polo, responsabile della divisione industriale di Eurotech: «Il consolidamento dei rapporti tra le aziende è un aspetto particolarmente significativo per la crescita di ogni realtà. Spesso, sono la conoscenza sempre più approfondita l’una dell’altra e la fiducia reciproca all’origine di sperimentazioni vincenti, di svolte innovative, di scommesse tecnologiche per il futuro ».

Cooperativa Bilanciai è nata nel 1949 e, grazie all’intuizione, al coraggio e alla passione di un piccolo gruppo di operai, nel tempo si è specializzata nella progettazione, produzione, vendita e assistenza di sistemi di pesatura e controllo, declinati in una pluralità di soluzioni. Ha acquisito progressivamente posizioni di leadership sui mercati italiani e poi internazionali grazie alla capacità di essere tra i protagonisti di cambiamenti tecnologici che per il settore sono stati letteralmente epocali, come la produzione di celle di carico, di terminali elettronici e lo sviluppo di software dedicati. L’intelligenza artificiale e la gestione dei big data rappresentano l’attuale sfida tecnica che soddisferà le nuove esigenze dei clienti sempre più proiettati nella dimensione digitale. Il 1999 è l’anno di fondazione del gruppo internazionale Bilanciai Group che si compone di dieci società controllate e partecipate di cui quattro sono industrie di fabbricazione e le restanti commerciali. Nove hanno sede nel continente europeo, una negli Stati Uniti. Il gruppo realizza un fatturato di oltre 70 milioni di euro e offre lavoro a 430 persone.

Eurotech è impegnata come fornitore di edge computer e di soluzioni per l’Internet of Things. Ha una presenza globale grazie a sedi operative in Europa, Nord America e Giappone.

ROTONDI, MEP: ‘IN QUESTO MOMENTO STORICO DOBBIAMO OCCUPARCI DELL’ASPETTO UMANO, NOSTRO E DEGLI ALTRI. NEL SUO VALORE INTEGRALE’

‘Un manifesto dedicato ad un umanesimo olistico. Oggi, credo che si debba rinunciare ad una cultura decadente e simbolista che potrebbe essere espressione concomitante di una sub-competitività strutturale, che investe l’intera dimensione delle Human Capabilities, oltremodo indebolite e intimorite dalla congiuntura pandemica. Dobbiamo riflettere su di un nuovo umanesimo olistico-sociale, agire con un pensiero composto di identità plurime, assertive, capaci di coesione e inclusione, flessibili, intercambiabili, tecnologiche, tecniche, in continua evoluzione, con cultura economica, etico-umanistica e sociale. Ovvero: avere un dipinto olistico, “ganzheitliche malerei”, pensare al benessere altrui, come benessere individuale, mutuo e progressivo; ad un maggiore sviluppo dell’empatia nella modernità dei concetti di sostenibilità, responsabilità sociale, cultura dell’esistenza collettiva.  Verso il prossimo. Sì, i conti devono sempre tornare in azienda e sono anche numeri interessanti e descrittivi della cultura di un’impresa che ha indicatori e rating ammirevoli. Come mi sento? Mi sento bene e mi sono sentito sempre messo alla prova ad ogni livello. Gli eccellenti risultati non devono arrestare le prove. I rating positivi sono un allenamento anche per le aziende a fare meglio. Le aziende migliori sono integrali: perseguono il successo sociale, competitivo e reddituale. Le prove sono oltremodo attività generatrici di miglioramento. Chi non è pronto ora, non lo è mai stato prima e non lo sarà mai, a vari livelli, tempi e responsabilità. Obiettivamente non si può immaginare la realtà senza saperla vivere, il lavoro senza saper lavorare, la professione senza essere professionale. Dobbiamo credere al principio che sia lo spirito che dia vita alla materia; “mind over matter” (in latino: “mens agitat molem”). È attività di eccellente stimolo per tutti, l’essere costretti ad un esercizio vitale, lavorativo, professionale, sociale, concomitante a situazioni difficili, senza il tempo per aderire a modelli astratti che non siano fondati su esperienza, preparazione, competenza, coscienza, disciplina e educazione. Il migliore modello, l’esemplarità (“kata giapponese”) viene imposta dalla realtà e si ritrova ad essere la soluzione capace di conoscere le traiettorie esistenziali e professionali, individuali e collettive, di continuo progressivo apprendimento.   La possibilità di gestirsi nell’esistenza, ove le certezze della realtà si riducano, purché essa sia fondata sulle capacità di comprensione, decisione e azione. A vantaggio di tale visione agisce la dialettica tra competenze possedute e mutamenti che premiano la flessibilità di possederne altre.  È in questi momenti, relativamente difficile adeguarsi a modelli che non siano solidi, conosciuti, sperimentati e appresi. Se non fossero integrali, non sarebbero modelli. Sarebbero opinioni vuote di concretezza e non dimostrate, fuorvianti percorsi chiusi e sterili. Il pensiero postmoderno per un economista richiede la significazione più accurata dei modelli che spiegano la realtà in qualcosa di superiore al fatto che la aspettativa di vita sia prolungata, che l’identità digitale sia accompagnata da saggezza e stabilità. Nulla sarebbe senza modelli di esemplarità che siano in grado di generare ricchezza, benessere, equilibrio sociale già pregresso e progresso; senza che la libertà individuale possa divenire impegno sociale. L’unica realtà è la costante permutazione; il cambiamento in compimento continuo ove la riflessione apprenditrice è fenomeno rilevante e frequente per tutti gli aspetti della vita. Lavoro in primis. C’è un grande bisogno di consapevolezza in questo periodo storico. Anche da un punto di vista più strettamente antropologico; forse sono nate nuove capacità di adattamento, di visione. Di cultura.  Io la chiamerei autodiagnosi biochimica senza giungere ad una deriva filosofica. È un tema a me caro e a cui ho contribuito nella riflessione organizzativa per le aziende. La “Exaptation management” che metaforicamente nel business telling richiama anche per l’essere umano gli esempi della natura che integrano l’evoluzione: ad esempio il modello tecnico di costruzione ripetuta degli alveari e la capacità di nuotare del pinguino con le ali divenute pinne. Io credo nella postmodernità nella misura in cui l’individuo e le comunità siano capaci di riflettere sulla propria collocazione naturale e identitaria, acquisendo conoscenza e competenza, senza deumanizzarsi e destrutturarsi. Il lavoro e l’azienda, l’accademia e la società sono fondamentali in tale percorso che attraversa le generazioni e costruisce ricchezza, benessere, dignità, rispettabilità, esemplarità, sostenibilità, riflessività e responsabilità sociale.  Oggi forse la sensibilità supera la riflessività. È questione di tempo e potrà essere fenomeno globale ricorrente per ritrovare “le magnifiche sorti e progressive”.La visione dell’economia sociale di Amartya Sen, che conobbi nel marzo del 1990 al premio Giovanni Agnelli, mi ripropose la dimensione etica nelle società contemporanee; è ciò che caratterizza la modernità. Una riflessività globale, una coscienza della multidimensionalità umana, aziendale e sociale che genera una sorta di bypass culturale non surrealista, biochimico dell’esistenza’.

OVERLOG, IL MAGAZZINO ‘PARLANTE’ EFFICIENTA LO SMISTAMENTO. DIGITALIZZAZIONE ESTREMA CON LE SOLUZIONI DELL’AZIENDA DI CRASNICH

Magazzino con il 50% di efficienza in più, in cui si è movimentato il 35% di colli in più, le operazioni sono cresciute del 35% a fronte di una riduzione del 70% degli errori e di un taglio dei tempi dell’80% nell’inserimento di nuovo personale. Sono alcuni dei risultati raggiunti dalle soluzioni di efficientamento e digitalizzazione di magazzino operate da Overlog, trent’anni di specializzazione nelle soluzioni software per la gestione logistica, in azienda italiane molto importanti dedicate a diversi settori, tra cui il food&beverage. Molteplici le esigenze imprenditoriali cui dare risposta adeguata: aumento della qualità del servizio; riduzione dei tempi di prelievo ed evasione ordini; riduzione dei costi; riduzione degli errori di spedizione; puntualità nelle consegne; gestione della merce basta sulla data di scadenza. Overlog ha messo a punto una soluzione efficace e immediata utilizzando Slim2K e la tecnologia integrata Voice, con risultati tangibili nella gestione del magazzino per ottimizzazione dei flussi, consegna delle merci, riduzione di tempi, costi ed errori. Punta di diamante dell’intervento, la tecnologia Voice che, in magazzino, consente agli operatori di lavorare a “mani libere”, senza dover leggere le disposizioni sul display del palmare; ricevere i comandi vocali direttamente in cuffia anziché su un display; effettuare comandi vocali direttamente dal microfono integrato, anziché tramite bar code o tastiera. Ne conseguono maggiore velocità operativa e maggiore qualità delle operazioni. «In virtù della tecnologia Voice che permette di non dover impiegare le mani – spiega il Ceo di Overlog, Marco Crasnich -, l’operatore seleziona l’ordine di picking dal terminale che è collegato via rete wi-fi con SLIM2k. Il sistema SLIM2k, attraverso delle speciali cuffie bluetooth create appositamente per la tecnologia Voice, insonorizzate per isolare l’operatore da eventuali rumori esterni, fornisce all’operatore le coordinate del prodotto da prelevare nel magazzino». L’operatore si reca quindi nella posizione richiesta e non deve inquadrare con il terminale il codice a barre, bensì parlare al sistema indicandogli il codice della postazione a cui è giunto. Una volta verificata la postazione, il sistema gli dirà quanti articoli prelevare. Per esempio: «Prendi tre articoli». L’operatore dovrà quindi svolgere il prelievo e confermarlo vocalmente al sistema: «ok confermo». A quel punto il sistema gli indicherà subito le coordinate del successivo prodotto da prelevare. Utilizzata soprattutto nel sistema della Gdo e del Food&beverage, la tecnologia Voice si sta affermando anche in altri settori, quali manifatturiero, tessile, moda, pelletteria, logistica e distribuzione, «tutti comparti dove è fondamentale garantire precisione ed efficienza nel prelievo e dove è necessario operare a mani libere – sottolinea Crasnich –. La nostra azienda è in grado di fornire e integrare tecnologie diverse per l’ottimizzazione di ogni fase e tipologia di magazzino».

MOLO17, ANGELI: ‘NESSUNO È PROFETA IN PATRIA’. LA TECNOLOGIA CON UNA VISIONE GLOBALE

La giovane età che alimenta il coraggio dell’intraprendere e poi la tenacia, la determinazione, la capacità di cogliere e implementare metodologie e approcci rigorosi quanto innovativi per poter crescere rapidamente, ma anche in modo solido e strutturato. Sono questi alcuni degli asset strategici che hanno consentito a Daniele Angeli di progettare e guidare, in anni dagli scenari globalmente molto complessi e fluidi, MOLO17, l’azienda che a Pordenone sviluppa app e soluzioni It dal 2012. Se questo angolo di Friuli è stato terreno favorevole per far nascere il sogno imprenditoriale di Angeli, come spesso accade è la piazza internazionale che ha dato sin da subito all’azienda il modo di misurare – e affermare – le proprie idee e soluzioni tecnologiche, consentendole di arrivare alla soglia dei 2 milioni di fatturato. Ad Angeli piacciono le profondità del mare, da qui il nome di Molo, cui ha abbinato il 17, un numero che per lui torna sempre; ha una mente aperta alla cultura e al mondo, con poche barriere e indugi: «Forse – osserva – sono stati proprio i progetti internazionali e il lavoro con professionisti stranieri a rafforzare questa dimensione». Tra le soluzioni innovative ideate e sviluppate da MOLO17 vi è Zulu Emergency, il nuovo progetto che è riuscito a trovare la soluzione tecnologica per digitalizzare il triage, ovvero l’accettazione di una chiamata in Pronto Soccorso, la presa in carico del paziente e l’affidamento di un codice di urgenza. Una procedura che attualmente è effettuata ancora su carta, addirittura su carta carbone. La soluzione Zulu Emergency si articola in una applicazione mobile e in una piattaforma web e ottimizza la comunicazione dei servizi medici di emergenza. Su un tablet, attivato e collegato al personale che presta soccorso tramite un piccolo braccialetto, sono inserite tutte le informazioni relative al paziente ed ai trattamenti che riceve durante l’emergenza. In questo modo Zulu semplifica e aumenta l’accuratezza della risposta alle emergenze, fornendo una piattaforma comune per la comunicazione sicura, la collaborazione multi-organizzazione e la gestione dei dati critici in tempo reale. Installato anche sui tablet che equipaggiano ogni veicolo di emergenza (ambulanze, automediche ed elicotteri), Zulu consente agli operatori di emergenza sul campo di registrare i dati dei pazienti, gli interventi eseguiti e i segni vitali critici, pre-allineando gli ospedali di destinazione e tenendo informati i servizi di emergenza e i dispatcher. Avere le idee chiare da giovani porta, a 29 anni, ad avere un’azienda di successo. Quale il segreto? «Mi sono circondato di validissimi collaboratori, persone con esperienza su cui posso fare affidamento», conclude Angeli, riconoscendo l’importanza del lavoro di squadra in ogni progetto complesso, compreso quello dell’avvio e della crescita di un’impresa.

HOME FITNESS: SINTESI, LA MACCHINA ROBOTICA MADE IN FVG

Minimal style living room and bedroom 3d rendering image. There are concrete floor, white and gray wall. Finished with white bed and gray fabric lounge chair.

Le palestre chiudono, l’attività sportiva è soggetta a limitazione ma, il corpo deve mantenersi in salute. Anzi, questo è uno degli obiettivi fondamentali per affrontare al meglio una condizione difficile come l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo. La salute, insomma, deve restare al primo posto. Akuis, la giovane e intraprendente impresa friulana, sin da subito ha pensato a una soluzione ‘home’ version, della sua palestra robotica Sintesi, per continuare ad avere la propria digital-gym in stato di sicurezza, a casa. Sintesi è la più minimale e completa macchina multifunzione robotica per un nuovo modo di allenarsi, concepita con un design elegante, minimale, per essere agevolmente integrata in qualsiasi soluzione d’arredo. Essa permette un allenamento armonico e motivante, programmando solo ciò che serve. L’unico pensiero che deve avere chi la utilizza è avere cura di sé, perché al resto ci pensa la tecnologia, monitorando ogni singolo movimento. La conseguente elaborazione dei dati, si traduce in programmi personalizzati da condividere a distanza anche con un personal training. Sintesi ha due posizioni intercambiabili: verticale o orizzontale. L’allenamento è impostabile grazie a una semplice interfaccia sul tablet. Tempi, forza, posizione, velocità, potenza, simmetria, postura, tutto è monitorato e rendicontato, per avere un controllo delle proprie performance. Il dynamic vectoring, cioè la tecnologia brevettata da Akuis che costituisce la spina dorsale di Sintesi, è nata per consentire una configurazione automatica dell’esercizio o simulare la gravità per una libertà di movimento come con i pesi liberi. Sintesi sta riscontrando particolare successo sul mercato perché rappresenta una soluzione ottimale per prendersi cura di sé, ed elemento altrettanto attrattivo, offre un valore aggiunto all’estetica della propria casa, anche in virtù delle personalizzazioni che la struttura di Sintesi consente. A concepirla ed inventarla: Alessandro Englaro e Mattia Armando Chiavegato, due giovani friulani; il primo un ingegnere aerospaziale, il secondo un architetto.