Cookie Policy LAZIO, MISSIONE GIOVE, COMPARINI (THALES ALENIA SPACE): 'UNA CONQUISTA DELLA SIMBIOSI TRA RICERCA SCIENTIFICA E INDUSTRIA ITALIANE' - Tilancio

LAZIO, MISSIONE GIOVE, COMPARINI (THALES ALENIA SPACE): ‘UNA CONQUISTA DELLA SIMBIOSI TRA RICERCA SCIENTIFICA E INDUSTRIA ITALIANE’

(Ti Lancio da Roma) Roma 13 aprile 2023 – Il lancio della sonda JUICE verso il sistema di Giove è stato rimandato al 14 aprile, alle ore 14.14. L’aspettativa è che cessino le avverse condizioni meteo, con rischio di fulmini, sulla base spaziale europea di Kourou in Guyana Francese. Grande cautela e protezione, dunque, per garantire che la missione straordinaria abbia una partenza nominale, cioè senza incidenti né ostacoli. 

L’annuncio dello stop è stato dato oggi, 13 aprile, dal presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Giorgio Saccoccia collegato dalla Guyana con l’auditorium dell’ASI in cui erano riuniti i vari team che hanno partecipato al programma. 

La collaborazione dietro JUICE, acronimo di ‘Jupiter Icy Moons Explorerer’, è maestosa: 12 anni di preparativi, sotto il cappello dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e centinaia di ricercatori appartenenti soprattutto all’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e alle università di Roma La Sapienza, Pescara D’Annunzio, Trento. All’incontro che avrebbe preceduto la live del lancio erano presenti anche le aziende del Made in Italy aerospaziale che hanno contribuito alla realizzazione di importanti strumenti a bordo di JUICE: Thales Alenia Space e Leonardo

Non era scontato che fosse proprio un esponente dell’industria a esaltare l’importanza scientifica della missione. Massimo Comparini, amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia, ha infatti ricordato che “per l’Italia nello spazio, l’industria non è mai scissa dalla scienza: è una simbiosi che viene da lontano e che andrà lontano, seguendo requisiti sempre più sfidanti, stimolati proprio dalla ricerca scientifica, senza la quale i programmi commerciali non potrebbero vedere la luce”.

L’azienda guidata da Comparini ha realizzato per questa missione il radar RIME (in collaborazione con ASI, naturalmente, e con il JPL della NASA, e con l’Università di Trento): grazie a questo strumento si indagherà la profondità delle lune ghiacciate di Giove fino a 9 chilometri sotto il suolo e con una risoluzione fino a 30 metri. Altra realizzazione firmata TAS, con l’Università La Sapienza di Roma e le agenzie spaziali italiana e israliana, è 3GM, strumento di radioscienza per studiare il campo gravitazionale.

Ph credit: ESA

Leonardo firma i progetti di MAJIS (spettrometro per analizzare la troposfera) insieme con l’INAF, e i pannelli solari della sonda, i più grandi mai utilizzati nello spazio. A questo proposito, Giovanni Fuggetta, SVP Divisional Space Business di Leonardo, ha ricordato ai microfoni di Ti Lancio che: “Questa missione è un’impresa realizzata soprattutto da una comunità di persone, frutto di anni di ricerca e sviluppo su tecnologie all’avanguardia in cui l’Italia ha la leadership europea”. 

Insomma, l’Italia ha un posto in prima fila verso Giove e verso le sue lune (tra queste, Europa, Ganimede e Callisto), 400 anni dopo Galileo, che per primo le aveva osservate, come hanno ricordato Marco Tavani, presidente dell’Istituto Nazionale AstroFisica (INAF) e Lucio Angelo Antonelli che, per lo stesse ente, dirige l’Osservatorio Astronomico di Roma. “Avremo ancora bisogno di giovani dinamici – ha detto Tavani – per questa e altre missioni che dureranno molti anni e su cui investiamo miliardi di euro, con una focalizzazione scientifica precisa che solo l’Italia può garantire”.
(MARIFRE)

Nella foto di copertina, da sinistra: Massimo Comparini, AD Thales Alenia Space, Barbara Negri dell’Agenzia Spaziale Italiana ed Enrico Suetta, Responsabile ricerca e sviluppo spazio e optronica di Leonardo

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