(Ti Lancio dalla Sicilia) Catania 12 aprile 2024 – Sarò insediata nell’area catanese nota come Etna Valley la Linea Pilota europea per la microelettronica di potenza. L’obiettivo è realizzare un’infrastruttura di microelettronica avanzata per produrre prototipi di dispositivi ormai indispensabili per le telecomunicazioni. Il progetto, che rientra nel programma internazionale del Chips Act della Commissione Europea, è stato presentato dal Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr).
Si tende così a rafforzare la leadership tecnologica per l’Europa nel settore. Per questo, l’investimento è ingente: oltre 360 milioni di euro, ripartiti equamente su fondi comunitari e fondi degli Stati partecipanti al programma. L’Italia riceverà la quota di finanziamento più imprtante: 212 milioni, di cui 160 comunitari, 53 dal MUR e 106 dal MIMIT. Le altre infrastrutture sono localizzate in Finlandia, Polonia, Svezia, Austria, Francia e Germania, coinvolgono università e centri di ricerca, riunendo comunità scientifica e comunità industriale.
“Una significativa opportunità per lo sviluppo economico e tecnologico del nostro Paese, destinato a giocare un ruolo da protagonista in questo scenario”, ha dichiarato la Presidente del Cnr, Maria Chiara Carrozza.
Al programma italiano partecipano in qualità di partner Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Centro Italiano per il design dei circuiti integrati a semiconduttore Chips-it, Consorzio Nazionale Interuniversitario per la Nanoelettronica IUNET. L’iniziativa è stata fortemente sostenuta anche dalla Regione Siciliana e dal Comune di Catania.
“L’Italia è in prima linea nel potenziare la propria strategia per la microelettronica in particolare nel settore dei semiconduttori, rappresentando uno dei primi Paesi europei a dare applicazione al Chips Act Europeo” ha detto Vittorio Privitera, direttore del Cnr-Imm.
(MARIFRE)


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