Cookie Policy ATTUALITA'. LAZIO. STORCHI E BRANCACCIO (UCID) SUL RUOLO DELLA DONNA NEL MONDO DEL LAVORO: 'DONNE IN AZIENDA LA RENDONO COMPETITIVA' - Tilancio

ATTUALITA’. LAZIO. STORCHI E BRANCACCIO (UCID) SUL RUOLO DELLA DONNA NEL MONDO DEL LAVORO: ‘DONNE IN AZIENDA LA RENDONO COMPETITIVA’

ATTUALITA’. LAZIO. STORCHI E BRANCACCIO (UCID) SUL RUOLO DELLA DONNA NEL MONDO DEL LAVORO: ‘DONNE IN AZIENDA LA RENDONO COMPETITIVA’

(Ti Lancio da Roma) Roma 25 novembre 2024 – Il ruolo della donna nel mondo del lavoro. 

Ad intervenire sono Stefania Brancaccio, vicepresidente dell’Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti (UCID) nazionale, e Fabio Storchi, presidente Ucid, sezione di Reggio Emilia. 

Fabio Storchi, presidente di Vimi Fasteners, azienda emiliana eccellente della metalmeccanica che occupa il 30% delle donne,  sostiene che “valorizzare la professionalità femminile è un plus che si traduce in un fattore di competitività dell’impresa. In un ambiente storicamente maschile, le donne rappresentano infatti, un elemento di novità che, con il loro approccio differente, facilita i processi di creatività e di innovazione a 360 gradi in azienda”.  

Un forum mondiale per portare alla luce il ruolo fondamentale delle giovani donne nel mondo del lavoro. “Si svolgerà a Roma, nel giugno 2025, e sul palco giungeranno solo testimonianze dirette e autentiche per promuovere la possibilità di armonizzare lavoro e famiglia”. Ad annunciarlo è Stefania Brancaccio, vicepresidente dell’Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti (UCID) che aggiunge: “Non vogliamo edulcorare la situazione: il compito delle donne in carriera è ancora, sempre, faticosissimo e ostacolato. E’ necessario però portare esempi di buone pratiche, e gli imprenditori devono ascoltare”. 

E, soprattutto, non si tratta solo di slogan. “Basta ripetere le statistiche. Sappiamo bene che solo il 17% delle donne riesce a raggiungere, in Italia, i vertici aziendali. E basta anche con l’ambizione della parità: le donne, noi donne, siamo abissalmente differenti dagli uomini. Abbiamo però capacità simili e per questo i diritti devono equipararsi”.

Stefania Brancaccio stessa è da sempre attiva sul campo, forte della sua esperienza personale di imprenditrice e di mamma e moglie. Cavaliere del Lavoro dal 2009, è vicepresidente di Coelmo Spa, società produttrice di gruppi elettrogeni industriali e marini, con 4 stabilimenti in Campania e uffici in Europa e Medio Oriente. Brancaccio è stata membro della Consulta femminile del Pontificio Consiglio della Cultura ed è membro dell’Unione Mondiale delle Organizzazioni Femminili Cattoliche (UMOFC) che avrà un ruolo chiave nel prossimo convegno.

Concreta è la sua disponibilità anche in azienda, dove le giovani assunte decenni fa sono cresciute, cambiando mansioni e migliorando competenze e responsabilità senza rinunciare alla realizzazione personale. “Le donne in azienda sono stupende”, sottolinea Brancaccio: “Hanno studiato, affrontato le necessarie facoltà scientifiche ed economiche per colmare i gap con il mondo maschile. Alla donna tuttora spetta un impegno molto più gravoso che comincia con la decisione di avere un figlio. In quel momento, spesso, smettono di essere tutelate”.

“Abbiamo imparato a conciliare famiglia e lavoro, lo facciamo da almeno 40 anni, ma oggi il tempo è sempre meno, si lavora di più. Basterebbe poco per dare un segnale positivo in azienda: fare le riunioni quando scuole e asili sono aperti, e non la sera; creare un ambiente flessibile ed empatico, al di là delle doverose norme di legge, certificazioni sulla parità di genere e quote rosa. Anziché  strumenti come palestre, viaggi – poco fruiti dalle donne madri – pensi alle famiglie, chieda alle lavoratrici di cosa hanno bisogno. Noi lo facciamo e i risultati sorprendono. Il riferimento dell’imprenditrice è alla situazione socio-politica dell’Italia: mancanza di asili nido, scarsi sostegni economici, salary gap.  Per le donne è faticosissimo. Ma esistono forme intermedie, come gli obiettivi, i progetti per andare al di là delle consuete 8 ore di lavoro, ripagando il sacrificio con benefici fiscali. No quote rosa, sì aliquote rosa” conclude Brancaccio.
(Dispaccio di Ti Lancio dalla redazione di Resia)

Nella foto di copertina: Stefania Brancaccio e Fabio Storchi

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