(Ti Lancio dalla Sardegna) Sassari 26 novembre 2024 – Il patrimonio immobiliare sardo è obsoleto e in gran parte andrebbe ristrutturato. Confartigianato ha reso noti i risultati di una ricerca dedicata alla situazione delle abitazioni in Sardegna ed è emerso che sulle 722.186 case occupate da almeno una persona oltre il 61,3%, pari a 442.700, risalgono a prima del 1980. Quindi hanno oltre mezzo secolo. A questo dato occorre aggiungere che il patrimonio delle case civili in Sardegna arriva a 1.034.609 e circa il 30%, per un totale di 312.423, risultano disabitate e si trovano in tanti piccoli centri colpiti dallo spopolamento oppure vengono utilizzati come seconde case per le vacanze.
Secondo i dati più recenti sullo stato degli immobili dell’isola risulta che il 17% sia ridotto a peggio di una catapecchia. In Sardegna ci sono quasi 176.000 ruderi e le case più vecchie e malandate si trovano in provincia di Sassari 19%, poi Olgiastra con 18,1 Oristano con 17,9%, Medio Campidano con il 17,8%, Cagliari con il 16,8%, Carbonia-Iglesias con il 16,5%. Le più nuove sono a Olbia-Tempio con una percentuale di anzianità solo del 13,9%.
In base a questi dati Giacomo Meloni, presidente di Confartigianato Imprese Sardegna ha evidenziato: “La vetustà del patrimonio edilizio sardo è uno degli ostacoli principali nella transizione verso un’edilizia sostenibile. Siamo una regione, come tutto il resto d’Italia, con case vecchie e poco efficienti. Per ovviare a questa situazione non c’è tempo da perdere quindi vanno messi subito in campo interventi a sostegno della riqualificazione degli immobili con l’obiettivo, indicato dalla Direttiva UE. Per garantire la transizione green degli edifici bisogna almeno rendere stabili e permanenti le detrazioni fiscali al 65%. Un intervento che limitasse la detraibilità per le abitazioni diverse dalla prima casa e/o per i redditi più alti – aggiunge – porterebbe ad una forte compressione della domanda incentivata, allontanando l’Italia dagli obiettivi europei di efficienza energetica”.
(Dispaccio di Ti Lancio di Paolo Ruini)


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