Cookie Policy FOOD. SICILIA. CONTRO LA SICCITA' DISSALATORI E RIUTILIZZO DELLE ACQUE REFLUE PER SALVARE LA PRODUZIONE DI  ARANCE ROSSE - Tilancio

FOOD. SICILIA. CONTRO LA SICCITA’ DISSALATORI E RIUTILIZZO DELLE ACQUE REFLUE PER SALVARE LA PRODUZIONE DI  ARANCE ROSSE

FOOD. SICILIA. CONTRO LA SICCITA’ DISSALATORI E RIUTILIZZO DELLE ACQUE REFLUE PER SALVARE LA PRODUZIONE DI  ARANCE ROSSE

(Ti Lancio dalla Sicilia) Catania 6 dicembre  2024 – Le arance rosse di Sicilia hanno sete e la loro produzione è a rischio. Quest’anno il 12% del raccolto se ne è andato e i prossimi anni se continueranno ad essere siccitosi si rischia un vero e proprio crollo della raccolta. Per arginare la sete d’acqua per gli aranceti il Consorzio dell’Arancia Rossa di Sicilia Igp ha proposto di utilizzare per l’irrigazione le acque di falda dissalate e quelle reflue. La proposta è stata fatta insieme al Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia associato e alla Consulta nazionale dei Distretti del Cibo, durante una tavola rotonda che si è svolta alla Sala Cavour al ministero dell’Agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste. Si sono confrontati rappresentanti delle principali associazioni agricole regionali ed imprenditori di varie zone agrumetate italiane, docenti universitari e esponenti parlamentari, con in apertura l’intervento degli Assessori all’Agricoltura e alle Attività Produttive della Regione Siciliana, Salvatore Barbagallo ed Edmondo Tamajo e le conclusioni affidate al Sottosegretario Luigi D’Eramo.  

Grazie ad una serie di progetti elaborati dall’università di Catania con il supporto di Coca-Cola sarà possibile utilizzare un impianto di desalinizzazione portatile per poter depurare le acque di falda che sono troppo ricche di sali e non utilizzabili per usi irrigui, inoltre vi sarebbe la possibilità di utilizzare la fitodepurazione per le acque reflue. Questi due interventi potrebbero impedire la “desertificazione” degli agrumeti e far si che la produzione di Tarocco, Moro e Sanguinella torni a livelli ottimali.
Le Arance Rosse di Sicilia si raccolgono da fine dicembre a fine aprile . I comuni coinvolti sono oltre 30 quasi tutti sulla piana di Catania, però vi sono agrumeti anche nella province di Enna e Siracusa i produttori sono circa 500 su un totale di 6500 ettari certificati Igp di cui 800 sono a regime biologico. Sono migliaia le persone coinvolte nella produzione e nella distribuzione e nella scorsa annata produttiva sono state circa 30.000 le tonnellate di arance che sono state raccolte.

«Promuovere un uso responsabile e sostenibile della risorsa idrica rappresenta una priorità non solo per la filiera agrumicola, ma per tutto il mondo agricolo. Siamo consapevoli di quanto la dotazione infrastrutturale sia fondamentale per consentire lo sviluppo e la competitività» ha detto il sottosegretario del Masaf Luigi D’Eramo durante la tavola rotonda e Federica Argentati presidente del Distretto produttivo agrumi di Sicilia ha sostenuto: “Siamo convinti che la combinazione di sperimentazione e analisi dei risultati possa dare alla filiera la possibilità di individuare, nel rispetto delle peculiarità di ogni singola realtà agrumicola, una propria strada di sostenibilità e innovazione”.
(Dispaccio di Ti Lancio di Paolo Ruini)

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