Cookie Policy TECNOLOGIA. FVG. PER 'GOODMORNINGRESIA: MASSIMO AGOSTINI E CRISTIAN FEREGOTTO', LE SFIDE DELLE NUOVE TECNOLOGIE - Tilancio

TECNOLOGIA. FVG. PER ‘GOODMORNINGRESIA: MASSIMO AGOSTINI E CRISTIAN FEREGOTTO’, LE SFIDE DELLE NUOVE TECNOLOGIE

TECNOLOGIA. FVG. PER ‘GOODMORNINGRESIA: MASSIMO AGOSTINI E CRISTIAN FEREGOTTO’, LE SFIDE DELLE NUOVE TECNOLOGIE

(Ti Lancio dal Friuli Venezia Giulia) Resia (UD) 23 dicembre 2024 – Primi ospiti della rubrica settimanale GoodMorningResia, interviste di buon mattino a Resia, nella sede di Ti Lancio: Crsitian Feregotto, Ceo di Infostar e capogruppo Informatica, presso Confindustria Udine e Massimo Agostini, Ceo di Idea Prototipi, azienda di Basiliano (Udine), esperta nella produzione di cobot.

Gli argomenti sul tavolo sono molti: le sfide poste dalla evoluzione delle tecnologie quantistiche, e dall’utilizzo dei cobot che sarà sempre più pervasivo, soprattutto nelle industrie manifatturiere. 

Agostini va oltre e pone la questione del gender gap e dell’automazione. ‘Ritengo che l’automazione sia donna – spiega Agostini – i cobot ed i robot risultano ottimi collaboratori per il mondo femminile. 

Intervengono in mansioni dove serve forza fisica, oltre che nascere e svilupparsi da idee creative delle donne. Come avviene nella mia azienda dove operano numerose donne. Anche con mansioni dirigenziali e di coordinamento. La mia idea è che venga firmato un manifesto da tutte le aziende che utilizzano robot e cobot nel loro comparto produttivo, e che credono nel valore delle donne impiegate. Insieme possiamo fare la differenza. Bene che questo manifesto parta dal Friuli Venezia Giulia, terra dove, abbiamo fatto da antesignani alla nascita dei cobot’. L’automazione è donna. Fondamentali in Idea Prototipi, l’azienda friulana, antesignana nel campo dell’automazione, con la realizzazione dei primi robot collaborativi in Italia, punta sempre più sulle donne. A innovare le sviluppare nuove soluzioni, oltre al fondatore, Massimo Agostini, tra i principali collaboratori, c’è una ingegnere donna: Idoia Martin Elias, 31 anni, ingegnere meccanico, originaria di Bilbao, in Spagna. Da un paio d’anni è entrata a far parte del gruppo di lavoro, Idoia sta portando avanti nell’impresa che l’ha accolta per le sue competenze e capacità, una vera e propria rivoluzione culturale che pone al centro del lavoro: la donna, coadiuvata dal cobot in mansioni che, fino a poco tempo fa, erano ad appannaggio solo dell’uomo, o risultavano ripetitive ed anche potenzialmente pericolose. Il cobot annulla il gender gap. ‘Ho trovato in questa azienda un luogo di lavoro ricco di stimoli – ha spiegato Elias – mi sono laureata in Spagna con un master in Danimarca, e poi dopo una serie di esperienze nel mondo del lavoro, ho deciso di accettare la proposta di Idea Prototipi. Avrei potuto scegliere fra numerose realtà. Ho scelto loro’. 

Altra colonna portante dell’azienda è Marisa Graffi, moglie di Massimo. Ruolo cruciale per Marisa, quello di tenere le fila fra i diversi ambiti dell’azienda. ‘Osservo, capisco, cerco di mantenere al meglio un clima di collaborazione, fiducia e serenità, solo così possiamo permetterci di guardare al futuro con fiducia’ spiega. La capacità delle donne di capire, data dalla loro sensibilità, risulta fondamentale in un ambiente dinamico, volitivo e che vuole annullare le disparità di genere. Oltremodo le donne, nel nostro settore, riescono ad individuare soluzioni creative, propria per la loro forma mentis, aperta e senza preclusioni, date dalla presenza massiccia degli uomini in un campo e che conduce a trovare nuove idee, con maggior fatica – spiega Marisa -. Mi spiego meglio: se un uomo, da sempre lavora in un determinato ambito, vede le soluzioni sempre più o meno, in certo senso, la donna arriva e spiazza con la sua freschezza’.

‘Credo nelle donne, l’ho sempre fatto – spiega Massimo Agostini – in azienda hanno ruoli al pari degli uomini. Abbiamo bisogno di un numero sempre maggiore di laureate o dottori di ricerca, in materie tecnologiche. Perché le donne hanno e ci danno un’energia

Anche il Friuli Venezia Giulia può dire la sua sullo sviluppo delle tecnologie quantistiche. L’intelligenza artificiale pare ormai essere arrivata ad un punto pervasivo sicuramente, ma da cui si intravede il suo sviluppo, e tutto il potenziale. Per quanto riguarda le tecnologie quantistiche molto ancora è in divenire. Ci stanno passando vicine sfide incredibili da questo punto di vista. Per questo motivo, vorrei sfruttare questo 2025 che sta arrivando, per capire cosa la nostra regione sta facendo in merito, a livello istituzionale, quali e quante aziende si stanno impegnando in ricerca e sviluppo, su questo fronte. Possiamo fare la differenza’. 

L’enorme e massivo potenziale dei computer quantistici anche solo nel campo della sicurezza informatica è sbalorditivo, poiché oggi sono in grado di affrontare e risolvere problemi fisico-computazionali altrimenti impossibili da risolvere con i sistemi tradizionali.

È quindi fondamentale investire nelle tecnologie quantistiche per garantire un livello di sicurezza indipendente dalla potenza di calcolo.

‘Non dimentichiamo la tradizionale importanza della formazione e della standardizzazione nel campo della sicurezza quantistica delle comunicazioni, cercando di sviluppare competenze specifiche e di integrare i piani di formazione universitari, per affrontare le sfide emergenti nel settore della cybersecurity. A livello europeo, sono in corso diverse iniziative mirate allo sviluppo di un’infrastruttura europea di comunicazione quantistica sicura che sta già coinvolgendo numerosi istituti di ricerca, università e industrie private in numerose iniziative di mutuale collaborazione che mirano allo sviluppo di tecnologie quantistiche “Made in UE”. Anche noi come regione possiamo fare molto’ conclude Feregotto.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Resia)

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