(Ti Lancio dal Friuli Venezia Giulia e dall’Emilia Romagna) Resia (UD) e Reggiolo (RE) 24 dicembre – Pillole di economia civile firmate da Fabio Storchi sui social media, in doppia lingua, italiano e inglese, dal 2025, perché nel mondo intero si possa apprezzare il nuovo ‘Modo italiano di fare economia’ che si rifà ai principi dell’economia civile, e che vede Storchi protagonista nella divulgazione di dogmi sani, e sempre validi.
A partire dal 2025.
Secondo gli illuminati professori italiani Luigino Bruni e Stefano Zamagni, l’economia civile intesa come teoria economica affonda le sue origini in una tradizione di pensiero economico e filosofico che ha la sua radice prossima nell’umanesimo civile, e quella più remota nel pensiero di Aristotele, Cicerone, Tommaso d’Aquino, la scuola francescana.
La sua stagione aurea sarebbe l’illuminismo italiano (napoletano), in modo del tutto particolare. Mentre con Adam Smith e Hume si delineavano in Scozia i principi della Political Economy, a Napoli, negli stessi anni, si sarebbe sviluppata con Antonio Genovesi, Gaetano Filangieri, Giacinto Dragonetti e altri, l’economia civile.
Seppure molte sono le analogie tra la scuola di pensiero scozzese e quella napoletana, tra le due si è venuta a delineare una differenza fondamentale: Smith non considera che la socievolezza o relazionalità non strumentale o genuina sia faccenda rilevante per il funzionamento dei mercati. Per Adam Smith, e per la tradizione ufficiale della scienza economica, il mercato è civiltà ma non è (o proprio in quanto non è) amicizia, reciprocità non strumentale.
Per Genovesi, Filangieri, Dragonetti, e poi, nel Novecento, per Luigi Sturzo (ma anche per economisti più applicati come Ugo Rabbeno o Luigi Luzzatti, o per il fondatore dell’economia aziendale, Gino Zappa. Il mercato, l’impresa, l’economico sono in sé luoghi anche di amicizia, reciprocità, gratuità, fraternità. L’economia è civile, il mercato è vita in comune, e condividono la stessa legge fondamentale: la mutua assistenza. Infatti, la tesi chiave dell’Umanesimo civile è che “l’interesse privato non si risolve naturalmente in pubblica felicità, essendo questa il frutto delle virtù civili.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Resia)


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