Cookie Policy SANITA'. VENETO. ORTA (COLIBRI' BOLOGNA): 'L'EUROPA DEVE CREARE UN HUB SANITARIO EUROPEO' - Tilancio

SANITA’. VENETO. ORTA (COLIBRI’ BOLOGNA): ‘L’EUROPA DEVE CREARE UN HUB SANITARIO EUROPEO’

ORTA

(Ti Lancio dal Veneto) Venezia 10 giugno 2025 – Lo spunto è venuto dalla partecipazione a Venezia, sull’isola di San Giorgio, al Convegno Nazionale dei Cavalieri del Lavoro presso la Fondazione Cini, dal titolo: 
”L’Europa che vogliamo”.
Il Cavaliere del Lavoro, Averardo Orta, amministratore delegato del Consorzio Ospedaliero Colibrì, con sede a Bologna, lancia un monito, di stampo europeo.

L’idea di creare un hub sanitario europeo è un obiettivo strategico e ambizioso che si inserisce perfettamente nel dibattito sull’Europa unita. Mira a superare le attuali frammentazioni dei sistemi sanitari nazionali, promuovendo una maggiore cooperazione e integrazione a beneficio di tutti i cittadini europei – spiega Orta-.  Un “hub sanitario europeo” può assumere diverse forme, ma in generale implica la creazione di centri di eccellenza, reti di ricerca e poli di coordinamento che operano a livello transnazionale’. 

‘Gli obiettivi principali sono diversi – continua il cavalier Orta -. Vanno dal consentire una migliore allocazione di risorse (medici, infermieri, attrezzature, farmaci) e la condivisione di conoscenze e migliori pratiche tra i paesi membri. Questo è cruciale, ad esempio, in caso di crisi sanitarie o per la gestione di malattie rare che richiedono competenze altamente specializzate. Lavorare per uniformare gli standard di qualità e sicurezza delle cure in tutta Europa, garantendo che i cittadini possano ricevere trattamenti di pari livello indipendentemente dal paese in cui si trovano. Promuovere la ricerca congiunta su nuove terapie, vaccini e tecnologie mediche. La creazione di hub potrebbe facilitare la condivisione di dati e campioni, accelerando i progressi scientifici. Può migliorare l’accesso a cure specialistiche e farmaci innovativi, riducendo le disparità tra regioni e paesi. In un’Europa unita, l’obiettivo è che un cittadino di un piccolo stato membro abbia lo stesso accesso alle cura di un cittadino di un paese più grande e sviluppato. E’ possibile sviluppare piattaforme digitali e sistemi di telemedicina che consentono consulti a distanza, scambio di cartelle cliniche elettroniche e monitoraggio dei pazienti a livello europeo, superando le barriere geografiche’.

L’implementazione di hub sanitari europei porterebbe numerosi benefici che andrebbero oltre il mero aspetto medico, contribuendo attivamente all’integrazione europea. Un’Europa con un sistema sanitario più integrato e robusto avrebbe maggiore peso e influenza sulla scena globale in termini di politica sanitaria, ricerca e sviluppo farmaceutico. Inoltre, un sistema sanitario europeo più forte e integrato si traducebbe in una migliore qualità della vita per tutti i suoi cittadini.

Orta sottolinea le sfide significative per raggiungere l’obiettivo: ‘Armonizzare le diverse normative nazionali in materia di salute, privacy dei dati e riconoscimento delle qualifiche professionali è un compito complesso. Saranno necessari investimenti significativi per la creazione e il mantenimento di queste strutture e reti. Necessario è superare le resistenze degli Stati membri a cedere parte della propria sovranità in un settore così delicato come la salute. Garantire l’interoperabilità dei sistemi informatici sanitari tra i diversi Paesi’.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Resia)

Nella foto: Averardo Orta e la moglie Claudia Sabatini, rispettivamente amministratore delegato e presidente del Consorzio ospedaliero Colibrì

Leave a Reply

Your email address will not be published.