(Ti Lancio dal Belgio) Bruxelles 19 novembre 2025 – E.C.H.O. l’European Confederation of Care Home Organisations si posiziona in prima linea nel dibattito sulle politiche migratorie europee legate al settore sanitario. In qualità di presidente della European Confederation of Care Home Associations (ECHO), Orta ha guidato una delegazione a Bruxelles lo scorso 13 novembre per un incontro strategico con lo staff del Commissario europeo Magnus Brunner, con delega alla Migrazione ed agli Affari interni.
L’obiettivo dell’incontro è stato perorare l’aumento dei flussi di personale sanitario specializzato in ingresso nell’Unione Europea, un’azione ritenuta indispensabile per fronteggiare la gravissima carenza di forza lavoro che affligge l’intero continente.
Averardo Orta, insieme al tesoriere ECHO Sebastiano Capurso e alla consulente strategica Ilaria Giannico, ha discusso con il Gabinetto del Commissario la possibilità di utilizzare la migrazione come “leva strategica” per dare risposta all’urgente fabbisogno del settore sanitario.
La delegazione ECHO ha presentato un piano d’azione dettagliato, che delinea soluzioni pratiche, etiche e sostenibili volte a rafforzare il settore dell’assistenza a lungo termine in tutta Europa. Con l’adozione di standard etici per l’assunzione di personale da Paesi terzi, garantendo la tutela dei diritti dei lavoratori e prevenendo lo sfruttamento. La semplificazione e l’accelerazione delle procedure per il riconoscimento delle qualifiche professionali ottenute all’estero. Attraverso piani di supporto per l’integrazione sociale e professionale dei nuovi lavoratori, essenziali per garantire la qualità dell’assistenza.
L’iniziativa di Orta e di ECHO evidenzia come la crisi demografica e la carenza di professionisti sanitari non siano più problemi isolati, ma emergenze strutturali che richiedono una risposta coordinata a livello europeo. L’intervento di Orta, attraverso la sua rappresentanza a Bruxelles, sottolinea l’impegno dell’Italia e del settore privato nell’individuare soluzioni concrete.
La delegazione ha espresso gratitudine per il confronto costruttivo e si è detta impaziente di proseguire la collaborazione con la Commissione Europea per costruire un Ecosistema Sanitario Europeo resiliente e pronto per il futuro, assicurando assistenza di alta qualità per tutti i cittadini.


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