(Ti Lancio dal Friuli Venezia Giulia) Udine 30 aprile 2026 – Mentre la città di Udine si trasforma nella porta europea verso l’Oriente per l’edizione in corso del Far East Film Festival (FEFF), in programma fino al 2 maggio, i riflettori si accendono sul profondo ponte culturale che unisce Italia e Asia. Al centro di questo legame c’è Massimo Agostini, mente creativa e visionaria ideatrice dei premi Gelso (Mulberry).
Il “Gelso” è molto più di un semplice riconoscimento: è un omaggio alla storia condivisa tra il Friuli e il continente asiatico. Agostini ha concepito il premio per riflettere sull’importanza storica del gelso (Morus), una pianta originaria delle regioni temperate e subtropicali dell’Asia, che in passato ha alimentato l’industria della seta sia in Cina sia nel Nord Italia.
In una dichiarazione personale sull’evoluzione del festival, Massimo Agostini ha espresso il desiderio di «completare il cerchio di questo scambio culturale viaggiando in Asia per vedere di persona gli antichi boschi di gelso».
«Il Gelso rappresenta un legame vivo», ha sottolineato Agostini. «Dai gelsi bianchi della Cina centrale e della penisola coreana ai gelsi neri di Iran e Turchia, questa pianta ha nutrito la Via della Seta per millenni. Vederli nel loro habitat originario significa comprendere il DNA stesso delle storie che portiamo a Udine».
L’edizione di quest’anno presenta una ricchissima selezione di 75 film provenienti da Giappone, Cina, Taiwan, Corea del Sud, Filippine e Malesia. In concorso per i premi Gelso, ideati da Agostini, figurano titoli di rilievo come Blood Moon Rite di Phan Gi Nhat Linh; Another World di Tommy Kai Ching Ng; 5 Centimeters Per Second di Yoshiyuki Okuyama; My Name di Chung Ji-young.
Il festival si è aperto con We Are All Strangers di Anthony Chen e si concluderà il 2 maggio con l’epico Blade of the Guardians del leggendario regista Yuen Woo-ping.
Fino al 2 maggio, il centro di Udine è animato da oltre 100 eventi culturali, tra cui workshop e conferenze dedicati alla filosofia e alle tradizioni asiatiche, spettacoli dal vivo con danze tradizionali e concerti nelle piazze, e degustazioni che portano i sapori autentici dell’Oriente nel cuore del Mediterraneo.
Il Far East Film Festival continua a dimostrare che il cinema non è solo un mezzo di osservazione, ma un catalizzatore di connessioni reali: una visione resa concreta dai simbolici premi “Gelso” e da creatori come Massimo Agostini.


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