Cookie Policy EVENTI. FVG. IL "GELSO" DI MASSIMO AGOSTINI CONQUISTA L'ORIENTE: ECO IN CINA E COREA PER IL SIMBOLO DEL FAR EAST FILM FESTIVAL - Tilancio

EVENTI. FVG. IL “GELSO” DI MASSIMO AGOSTINI CONQUISTA L’ORIENTE: ECO IN CINA E COREA PER IL SIMBOLO DEL FAR EAST FILM FESTIVAL

EVENTI. FVG. IL “GELSO” DI MASSIMO AGOSTINI CONQUISTA L’ORIENTE: ECO IN CINA E COREA PER IL SIMBOLO DEL FAR EAST FILM FESTIVAL

(Ti Lancio dal Friuli Venezia Giulia) Udine 30 aprile 2026 – L’asse culturale tra l’Italia e l’Asia si fa sempre più stretto, e questa volta il merito è di un simbolo che affonda le radici nella terra friulana per abbracciare l’intero Estremo Oriente. Massimo Agostini, visionario fondatore di Idea Prototipi Caibot, e ideatore degli iconici Gelso Awards , è finito sotto i riflettori della stampa internazionale, con testate del calibro di China Daily Sun e South Korea Gazette che ne celebrano il contributo culturale.

Al centro dell’interesse dei media asiatici c’è la filosofia dietro il premio del Far East Film Festival (FEFF) di Udine. Agostini ha saputo trasformare il gelso ( Morus ) — albero che ha alimentato l’industria della seta sia in Cina che nel Nord Italia — in un manufatto tecnologico e poetico.

Come riportato dalle recenti uscite in Cina e Corea del Sud , Agostini ha voluto onorare le radici asiatiche del festival creando un trofeo che non è solo un riconoscimento cinematografico, ma un “legame vivente”. “Vedere i gelsi nel loro suolo natio, dalla Cina centrale alla penisola coreana, significa comprendere il DNA delle storie che portiamo a Udine” – ha dichiarato Agostini, sottolineando come la pianta abbia nutrito la Via della Seta per millenni.

La stampa estera ha lodato in particolare la capacità di Agostini di coniugare l’altissima precisione meccanica (tipica della sua azienda, leader nei robot collaborativi) con una profonda sensibilità umanistica. I premi, realizzati con tecnologie di stampa 3D e materiali innovativi, rappresentano rami protesi verso l’alto, simili a una mano aperta in segno di accoglienza.

Con la 28ª edizione del FEFF (2026) che vede in gara ben 75 pellicole da tutto l’Oriente, il riconoscimento ideato da Agostini è diventato ormai un punto di riferimento (benchmark) per l’eccellenza asiatica. La ottenuta su China Daily Sun e South Korea Gazette conferma che il “Gelso” è riuscito nel compito più difficile: far sentire i grandi maestri del cinema orientale a casa propria, pur trovandosi nel cuore del Friuli.

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