Nel giorno successivo al suo compleanno, festeggiato nel segno del riserbo, il presidente del gruppo friulano lancia un accorato appello al Governo e agli industriali e mette a disposizione un’esperienza trentennale per salvare la tradizione manifatturiera italiana.
Ti Lancio dal FVG Udine 13 AGOSTO 2026B — Un appello accorato alla responsabilizzazione collettiva e un’offerta concreta di competenze per sbloccare lo stallo della siderurgia nazionale. A rivolgersi alle istituzioni, al Governo e al mondo produttivo è Renato Railz, capitano d’impresa al vertice di Eurolls, eccellenza multinazionale friulana leader mondiale nella produzione di rulli e sistemi ad alta tecnologia per l’industria del tubo e del filo metallico.
L’intervento dell’imprenditore giunge all’indomani del suo compleanno, ricorrenza trascorsa nella giornata di ieri con stretto riserbo personale. L’appuntamento con l’anagrafe si trasforma tuttavia nell’occasione per offrire una riflessione ad alto valore strategico sul futuro del patrimonio industriale italiano, ponendo al centro la complessa vertenza dell’ex Ilva di Taranto.
Alla luce del piano di riorganizzazione dell’impianto siderurgico ionico all’esame dell’Esecutivo e dei partner industriali, Railz richiama con forza la necessità di non declassare il nodo di Taranto a una mera questione di contabilità aziendale. “Nelle trattative in corso per l’ex Ilva non c’è in discussione soltanto il perimetro produttivo di una singola fabbrica, per quanto strategica,” sottolinea il presidente di Eurolls. “Attorno a quel sito si gioca la storia, la dignità e il futuro della tradizione manifatturiera italiana. In un momento di profondo stravolgimento degli equilibri globali, difendere la nostra capacità di produrre acciaio significa difendere la sovranità economica e la dignità del Paese.”
Trent’anni di storia industriale e la disponibilità a un piano d’azione. Forte di una traiettoria imprenditoriale che in oltre trent’anni ha portato la sua Eurolls a nascere, affermarsi e conquistare i mercati internazionali partendo dalle radici friulane, Railz si dice convinto che la crisi dell’ex Ilva non sia affatto irrisolvibile, a patto di adottare una visione industriale pragmatica e di lungo periodo.
L’imprenditore ha chiarito di avere estremamente trasparente e definita la soluzione operativa e strategica per superare le criticità del polo siderurgico, mettendosi formalmente a disposizione degli organi istituzionali e dei decisori economici per enuclearne e illustrarne i dettagli. Un atto di senso civico e di restituzione verso la nazione in cui il suo gruppo ha trovato terreno fertile per crescere ed affermarsi su scala globale.


Leave a Reply