A TORINO NUOVO IMPIANTO IREN DI ACCUMULO CALORE, SOLARE TERMICO E FOTOVOLTAICO

A TORINO NUOVO IMPIANTO IREN DI ACCUMULO CALORE, SOLARE TERMICO E FOTOVOLTAICO

(TILANCIO) TORINO, 25 MAR 2022 – È stato inaugurato oggi il nuovo impianto Iren di Mirafiori Nord, situato nell’area di corso Salvemini precedentemente occupata dalla vecchia centrale termoelettrica. Al taglio del nastro sono intervenuti il sindaco di Torino Stefano LoRusso, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il presidente di Iren Renato Boero, l’amministratore delegato di Iren Gianni Vittorio Armani e l’amministratore delegato di Iren Energia Giuseppe Bergesio.

   Il nuovo impianto, oltre a collegare tre dorsali della rete di teleriscaldamento di Torino, alimenta una significativa area del quartiere Mirafiori Nord. La struttura è stata realizzata in cinque anni (compresa la demolizione della vecchia centrale) grazie a un investimento complessivo di 46 milioni di euro: 10 milioni per l’impianto e 36 milioni per la rete.

   Il sito è composto da diversi sistemi integrati: il primo è un sistema di accumulo di calore composto da tre serbatoi per un volume complessivo di circa 2.500 metri cubi. Nell’ambito della rete di teleriscaldamento, gli accumulatori di calore consentono di immagazzinare il calore prodotto in cogenerazione, quando la richiesta è bassa, e di rilasciarlo al picco termico del mattino o quando la richiesta di calore è alta. In questo modo si riducono le emissioni complessive, raggiungendo i massimi livelli di efficienza energetica.

   Il secondo sistema è una stazione di pompaggio composta da tre elettropompe che entrano in funzione durante la fase di erogazione di calore da parte dei serbatoi di accumulo. L’energia termica fornita alla rete di teleriscaldamento è acqua surriscaldata a 120 °C.

   Il terzo è un sistema solare termico con una potenza nominale pari a 411 kW, interconnesso al sistema del teleriscaldamento del quartiere torinese tramite uno scambiatore di calore. Il sistema è installato a terra su un’area di 1.400 metri quadrati. I pannelli solari sono in grado di scaldare l’acqua a 115 °C, innalzando così la temperatura della rete di teleriscaldamento da 70 °C a 105 °C e fornendo calore alle abitazioni.

   Il quarto, infine, è un impianto fotovoltaico con una potenza nominale pari a 45 kWp, installato sulla copertura dell’edificio. L’impianto è di tipo “grid connected“, ovvero connesso alla rete elettrica di distribuzione in media tensione che alimenta le utenze e gli ausiliari dell’impianto. L’energia elettrica prodotta dalla fonte rinnovabile viene utilizzata principalmente nell’impianto stesso, e in caso di eccedenza viene immessa nella rete elettrica alla quale è collegato.

   Il sito torinese, grazie all’integrazione dei sistemi di accumulo con i sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili, rappresenta un esempio di piena sostenibilità: secondo le stime consentirà di evitare ogni anno l’emissione in atmosfera di circa 8.000 tonnellate di CO2.

   A sostegno del progetto, in questi giorni il gruppo Iren e la Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa (Ceb) hanno concordato un finanziamento da 80 milioni di euro che servirà a supportare lo sviluppo della rete di teleriscaldamento nell’area metropolitana di Torino: l’obiettivo è quello di incrementare di circa 13 milioni di metri cubi le volumetrie teleriscaldate (oggi a quota 71,35 milioni di metri cubi) e di estendere la rete (oggi lunga circa 700 km) sviluppando 156 km di nuova rete. (TILANCIO)

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