APPENNINO MODENESE: SINDACI E IMPRESE CHIEDONO PIU’ INFRASTRUTTURE E MENO BUROCRAZIA

APPENNINO MODENESE: SINDACI E IMPRESE CHIEDONO PIU’ INFRASTRUTTURE E MENO BUROCRAZIA

(Ti Lancio dall’Emilia Romagna) – Frassinoro (MO) 29 giugno 2022 – Quale potrà essere il futuro dell’economia dei tre Comuni modenesi montani come Montefiorino, Frassinoro e Palagano e delle terre alte emiliane? Il tema sarà al centro di un dibattito che si terrà a Frassinoro, nella serata del 2 agosto 2022. 

Nel bilancio fra le passività, come il trovarsi lontano dai grandi centri industriali, esiste anche e più recentemente: due anni di Covid, una esplosione dei prezzi delle materie prime mai vista nell’ultimo mezzo secolo, una guerra alle porte dell’Europa e uno Stato alle prese con una legislazione ballerina, incerta, contraddittoria  e nebulosa. 

Sul fronte economico ci sono imprenditori che segnalano da tempo la grave situazione in cui si trova l’economia e ritengono che, se non si prenderanno nuovi e forti provvedimenti a livello legislativo, a settembre vi sarà una vera e propria decimazione di aziende con chiusure a raffica.  

Per Fabrizio Morini della Pfm di Palagano, azienda che lavora nel settore ceramico e che ha recentemente brevettato Isoclip, un nuovo cappotto in ceramica per l’isolamento termico, la situazione è molto grave perché oltre all’esplosione dei costi delle materie prime e dell’energia, il legislatore in concorso con il sistema bancario hanno di fatto bloccato, con una serie di norme contraddittorie, la possibilità di realizzare cantieri sfruttando  l’agevolazione del 110 per cento. 
Un provvedimento che, di fatto, ha bloccato molti progetti, mettendo in ginocchio migliaia di imprese.  

“Speriamo in una nuova modifica della normativa del 110% che – dichiara  Morini – sia più vicina ai bisogni delle aziende e che faccia ripartire i cantieri, prima in fase di progettazione,dando di nuovo accesso al credito. In caso contrario, vi saranno difficoltà veramente insormontabili”. 

Fare l’imprenditore in montagna è sempre più difficile e rischioso che in altri luoghi. Ne sa qualcosa Carlotta Giovetti della Trenton di Frassinoro, specializzata nella produzione e assemblaggio di componenti meccanici ad altissima tecnologia,  che forma al proprio interno il personale specializzato per poter svolgere le varie mansioni aziendali. 

Come tutte le aziende che operano in montagna: “Ci troviamo con una rete viaria non adeguata, le infrastrutture digitali da migliorare, ed infine è necessario uno snellimento delle pratiche burocratiche per l’accesso ai bandi. I regolamenti attuativi, di fatto, non permettono poi di accedere alle relative agevolazioni” spiega Giovetti. 

Dal punto di vista politico amministrativo il riferimento sul territorio è il sindaco e nel caso di Frassinoro, Oreste Capelli, sta proponendo di unire gli apparati burocratici dei tre Comuni per riuscire ad avere una forza maggiore e una migliore capacità per svolgere le complesse pratiche burocratiche che richiedono le richieste dei finanziamenti per la realizzazione di opere pubbliche.

 “In montagna abbiamo bisogno anche di una nuova mentalità che permetta di far emergere una nuova voglia di fare e di rimettersi sempre in gioco, per poter dare una svolta all’economia e per fortuna sul territorio vi sono ancora degli imprenditori che ci credono” sostiene Capelli.

Per Maurizio Paladini primo cittadino di Montefiorino, al sesto mandato come sindaco, “la tenuta socio-economica di Montefiorino, Frassinoro e Palagano, accomunati da un unico destino, dipende dall’infrastrutturazione del territorio, in particolare la viabilità, con l’ammodernamento della SP 486 nel tratto Cerredolo Ponte Dolo. Occorre inoltre superare il divario digitale, accompagnato da una sana politica fiscale che tenga conto delle oggettive difficoltà che debbono superare le imprese e le attività economiche sul nostro territorio”. 

Particolarmente pragmatico Fabio Braglia che afferma:”Per poter sviluppare l’economia in montagna è necessaria una forte politica fiscale con l’esenzione dal pagamento delle tasse, per chi decide di investire su nuove attività. Poi occorrono nuove infrastrutture viarie e telematiche per avvicinare la montagna alla pianura e favorire un vero interscambio”. 

Infine, per tutti i sindaci il turismo potrà essere una nuova risorsa da sviluppare.
(PARU)

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