Cookie Policy ATTUALITA'. FVG. MOBILITÀ E DIRITTO ALLA SALUTE: IL "MODELLO FRIULI" SFIDA L'ISOLAMENTO DELLE AREE INTERNE - Tilancio

ATTUALITA’. FVG. MOBILITÀ E DIRITTO ALLA SALUTE: IL “MODELLO FRIULI” SFIDA L’ISOLAMENTO DELLE AREE INTERNE

ATTUALITA’. FVG. MOBILITÀ E DIRITTO ALLA SALUTE: IL “MODELLO FRIULI” SFIDA L’ISOLAMENTO DELLE AREE INTERNE

Mentre il Paese discute di sanità territoriale, la Comunità di Montagna Canal del Ferro e Val Canale in alto Friuli lancia un progetto pilota di trasporto flessibile. Finanziato dalla SNAI, “Ti portiamo noi” punta a diventare lo standard nazionale per la gestione della fragilità nelle zone montane.

(Ti Lancio dal Friuli Venezia Giulia) Pontebba (UD) 22 gennaio 2026 – In un’Italia a due velocità, dove l’accesso alle cure è spesso dettato dal codice postale, il progetto “Ti portiamo noi. La cura inizia da casa” si candida a diventare un laboratorio nazionale di ingegneria sociale. L’iniziativa, presentata oggi dalla Comunità di Montagna Canal del Ferro e Val Canale, non è un semplice servizio di trasporto, ma un manifesto politico e logistico: garantire il diritto costituzionale alla salute laddove l’orografia e lo spopolamento minacciano i legami civili. Un pulmino prenotabile per i trasporti delle persone più deboli, o chiunque abbia reale necessità.

L’obiettivo è colmare il “gap fisico” tra i cittadini e i presidi sanitari. Nelle aree interne, la distanza dai centri di assistenza non si misura solo in chilometri, ma in termini di barriere sociali. Il progetto introduce un servizio di trasporto a chiamata flessibile, superando la rigidità delle linee tradizionali per adattarsi alle reali necessità di anziani (over 65) e persone fragili negli 8 Comuni del distretto.

Il valore nazionale del progetto risiede nella sua genesi: è un esperimento monitorato e finanziato nell’ambito della Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI). Non si tratta di una soluzione tampone, ma di un modello scalabile. L’evoluzione di questo “sistema elastico” verrà valutata come possibile standard per tutti i distretti montani italiani che soffrono di carenza di collegamenti e invecchiamento demografico.

Alla presentazione ufficiale, il presidente della Comunità di Montagna della Val Canale e Canal del Ferro, Ivan Buzzi, la sindaca di Resia (Udine) Anna Micelli, e la sindaca di Moggio Udinese (Udine) Martina Gallizia hanno sottolineato come l’innovazione tecnologica della chiamata sia vana senza l’integrazione con la rete sanitaria. Il modello friulano dimostra che la cura non inizia in ospedale, ma sulla porta di casa del paziente, rendendo la logistica una parte integrante della terapia.

Se il 2026 è l’anno in cui l’Italia deve dimostrare di saper spendere i fondi della coesione, “Ti portiamo noi” è l’esempio di come la spesa pubblica possa trasformarsi in infrastruttura umana. Proteggere le zone montane significa mantenere vivo il presidio del territorio: una lezione di resilienza che da Pontebba parla a tutto il Paese.

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