ENERGIA: MARTEDI’ A RESIA LA MONTAGNA FRIULANA FA SISTEMA PER REAGIRE AL CARO BOLLETTA

Incontro fra produttori locali di energia, distributori, manutentori delle linee e imprese produttive

Si è tenuto a Tarvisio, presso la sede dell’Idroelettrica Valcanale, l’azienda che gestisce ed eroga il servizio di energia elettrica in Val Canale, un incontro propedeutico ad una tavola rotonda che si terrà a Resia, nella sede di Ti Lancio, il prossimo 1 febbraio, alle 11. L’incontro anticipatorio di Tarvisio ha visto partecipare: Gabriele Massarutto ed Enrico Massarutto, della Idroelettrica Valcanale, Marco Neopensi, amministratore delegato di Riel (nella foto), la società di Tavagnacco (Ud) che realizza e manutiene le linee elettriche, Sergio Buzzi di Esco Montagna, la società interamente partecipata dalla Comunità di montagna della Carnia che si occupa della gestione diversi impianti di teleriscaldamento, e i rappresentanti di alcune importanti realtà produttive con sede in Carnia e Val Canale Canal del Ferro, come: Eurolls e Beng. Oltre alla sindaca di Resia, Anna Micelli. Energia: tema caldissimo in queste settimane e proprio su di esso la montagna friulana cerca di costruire una nuova collaborazione di sistema, a tutto beneficio del servizio per il territorio.A fronte dell’impennata subita dalla bolletta energetica, a causa soprattutto delle tensioni internazionali, produttori, distributori e gestori dell’energia prodotta in virtù delle risorse presenti in Friuli Venezia Giulia mettono, dunque, insieme intelligenze e capacità di collaborazione per verificare la possibilità di soluzioni innovative che possano contrastare costi destinati ancora a salire e migliorare il servizio sin qui proposto.

FRASSINORO (MO), SINDACO CAPELLI: ‘SERVONO ITS AD HOC PERCHE’ I GIOVANI SI FORMINO E RESTINO IN MONTAGNA’. ROSSI, DEPUTATO PD: ‘REGIONE E PROVINCE PORSI OBIETTIVI DI RILANCIO ANCHE CON FORMAZIONE’

Oreste Capelli (nella foto),  il primo cittadino di Frassinoro,  nota località dell’Appenino modenese, conosce le difficoltà con cui le aziende insediate nell’area montana, fatichino ad individuare manodopera per le loro attività. ‘Servono ITS ad hoc, su materie che appartengono al core business delle aziende insediate nelle nostre aree di montagna’ afferma deciso il sindaco.    ‘Ci sono sempre meno giovani disposti a lavorare in area montana, si formano nelle scuole di pianura e poi, nella stragrande maggioranza dei casi, non tornano – spiega – servirebbe creare motivi di attrazione e incentivi perché, un giovane decida di rimanere in montagna’.La situazione sembra peggiorare di anno in anno. ‘Tanto che le aziende locali, come la Trenton (metalmeccanica – con sede a Frassinoro e filiale a Fanano (Mo)) ha deciso di darsi da fare in autonomia, con il suo determinato amministratore, Carlotta Giovetti, promuovendo iniziative di formazione – continua Capelli – è inutile dire che l’imprenditore deve trovare soluzioni e questa, di condurre a formare in autonomia il dipendente che lavorerà in montagna, è proprio una di quelle. Noi, come pubblica amministrazione siamo vicini alla Trenton, come alle altre aziende che soffrono di questo annoso problema. Il 17 febbraio a Montefiorino (Mo), abbiamo organizzato un incontro ad hoc – con Trenton (140 addetti) , proprio su questi temi. Ripeto ancora che, la questione viabilità, anche in questo caso, è determinante: un accesso rapido e diretto alle aree appenniniche risolverebbe buona parte delle questioni oggi sul tavolo’.    La carenza di personale nell’area appenninica dell’Emilia Romagna, è per Andrea Rossi, parlamentare emiliano che ben conosce l’area: ‘Un tema piuttosto sentito. La Regione sta investendo su percorsi di formazione post-diploma creati in concorso con le imprese per individuare e formare specialisti secondo la richiesta. Ciò riguarda in particolare il settore manifatturiero’. I corsi di formazione a cui si riferisce sono i cosiddetti ITS (Istituti Tecnici Superiori): offrono percorsi formativi altamente specializzanti. Aggiunge che: ‘Investire per migliorare il rapporto del sistema industriale, anche medio e piccolo, con il sistema formativo è fondamentale in questo momento. Gli Enti locali territoriali, dalla Regione, fino alla Provincia, dovrebbero porsi un obiettivo di rilancio anche attraverso un percorso ITS su materie tipiche del core business delle aziende insediate nel nostro Appennino, anche legate alla filiera agroalimentare’.

MONTAGNA FVG – ALLEANZA VAL CANALE CANAL DEL FERRO: MICELLI NOMINATA PRESIDENTE, AVVIATI I PROGETTI DI SVILUPPO

Anna Micelli, sindaco di Resia (Ud) è stata nominata presidente del tavolo di concertazione: «Alleanza per lo Sviluppo del Territorio Canal del ferro e Val Canale-Ats, nata in seno alla Comunità di montagna». Al vaglio progetti che dovranno essere sviluppati tenendo conto due obiettivi imprescindibili: invertire il processo dello spopolamento, accrescere l’economia del territorio. La progettualità dovrà inoltre attenere a: rivoluzione verde, digitale, istruzione, coesione sociale. E cultura: quella di un territorio che della propria specificità fa un valore aggiunto». Per aprile un primo traguardo: avere pronto un piano di sviluppo territoriale da portare in Regione per la sua attuazione. Nel frattempo, «lavoro assiduo perché i Comuni possano partecipare al bando nazionale per i finanziamenti alle scuole che scade a febbraio e quello altrettanto importante per ridare vita a piccoli borghi, che scade il 15 marzo, finanziato con il Pnrr. 

È la ricchissima agenda di lavoro messa a punto martedì 18 gennaio nella prima riunione operativa della «Alleanza per lo Sviluppo del Territorio Canal del ferro e Val Canale-Ats, nata in seno alla Comunità di montagna», dopo che il 29 dicembre scorso è stato siglato il protocollo d’intesa per la sua costituzione e ad inizio gennaio è stata eletta la presidente del Tavolo di concertazione, la sindaco di Resia, Anna Micelli. 

All’appuntamento sono convenuti 25 soggetti del territorio, tra enti pubblici, privati, no profit, «segno di una volontà condivisa di cogliere le straordinarie opportunità che il momento ci offre – afferma Micelli -. In virtù dei fondi del Pnrr ci sono una molteplicità di bandi che si susseguono a ritmo stringente: dobbiamo assolutamente riuscire a intercettare questo flusso di risorse. Se non lo facciamo ora, quando?». 

Le 48 idee progettuali che sono parte integrante del Protocollo d’intesa sono destinate, nelle intenzioni di tutti i sottoscrittori, ad essere tradotte al più presto in azioni concrete. 

«Nell’area Canal del Ferro Val Canale a fine 2020 vivevano 9.087 persone, sparse in un’area molto ampia (875 kmq). È un numero che tutti gli amministratori hanno ben presente – aggiunge la presidente-sindaco -. Per invertire la china dobbiamo dare opportunità ai singoli e alle famiglie. E l’impegno per la costruzione di futuro non può essere solo dei Comuni: deve essere un’azione condivisa con tutti coloro che abitano il territorio», conclude Micelli. 

A fianco dell’Alleanza, c’è la Comunità di montagna del Canal del Ferro e Val Canale, impegnata a rispondere alla sua mission costitutiva: costruire progetti di sviluppo. Al suo interno, tra le idee emerse nel corso della riunione del Tavolo di concertazione, la creazione nel tempo di un ufficio, con professionisti possibilmente del luogo, che possa supportare adeguatamente la stesura di progetti in grado di vincere i bandi che offrono risorse e svilupparne sempre di nuovi.

CERCANSI ALBERGATORE A RESIA: GIÀ PRONTA UNA STRUTTURA AL GREZZO

Incontro tra la sindaca Micelli e l’albergatore tarvisiano Anselmi

Possibile far diventare un albergo, quale sarebbe stata sin dall’apertura del cantiere, quello stabile al grezzo che da tanti anni campeggia in piazza a Resia?
Ci spera il sindaco, Anna Micelli, ci crede uno storico albergatore della Valcanale come Vito Anselmi, che dall’alto dei suoi 87 anni continua a essere in piena attività per dare ancora vita, idee e appeal ai suoi alberghi: Il Cervo e l’albergo della stazione a Tarvisio, l’hotel Saisera a Molborghetto. 
Proprio del futuro dello stabile e delle possibilità di un intervento rigeneratore hanno parlato in questi giorni Micelli e Anselmi incontratisi a Tarvisio, entrambi impegnati per una ripartenza efficace dopo tanti mesi di incertezza. 
«La domanda c’è e posti letto in più sarebbero necessari – ha analizzato Vito Anselmi –. La montagna in questo momento ha bisogno di persone di coraggio, disposte a scommettere su questi ambienti splenditi e incontaminati, per ridare vita al territorio e, soprattutto, creare un’offerta turistica che ha tutte le premesse per essere di successo». 
Resia, per altro, sta vivendo un’epoca particolarmente felice, anche grazie all’impegno dell’amministrazione comunale, affinché vivere in montagna sia una condizione possibile con la garanzia di servizi di opportunità lavorative. Così, proprio in questi giorni il paese ha accolto una nuova realtà produttiva e, contemporaneamente, si è mosso in diverse direzioni per poter realizzare una nuova scuola, in grado di accogliere, nelle forme più adeguate e integrate, tutti gli ordini, dalla scuola per l’infanzia alla secondaria di primo grado. 
Per supportare le potenzialità turistiche di Resia e della sua Valle, è necessario però essere adeguatamente strutturati anche dal punto di vista delle realtà ricettive, che devono essere in grado di rispondere alle esigenze della clientela attuale, in cerca di esperienze di qualità, sia per quanto riguarda la sistemazione che per i plus che la connotano: dai servizi alla tavola. 
È in questa cornice più generale che si è fatta strada l’idea di sollecitare l’intraprendenza di albergatori già rodati o di nuove energie per cogliere l’opportunità di uno stabile già realizzato in gran parte e che ora attende di essere solo completato e fatto vivere. Accogliendo. 

LE SIGNORE DEGLI ALBERGHI DELLA CARNIA: Paola, Chiara, Sara, storie di successo e di passione per nuovi investimenti tra Sauris, Arta Terme e Ravascletto

Paola, Chiara, Sara: storie di successo e di passione per nuovi investimenti tra Sauris, Arta Terme e Ravascletto.

Paola, Chiara, Sara, le signore degli alberghi della Carnia: tutte impegnate in un ruolo di gestione e di progettazione delle attività proprie e di famiglia, guardando al futuro in termini di investimenti, rinnovamenti, per far fiorire le potenzialità di un territorio in cui credono fermamente. 
Paola Schneider è la presidente regionale di Federalberghi, l’associazione di categoria che lei guida guardando all’andamento di tutti i suoi colleghi dalle altezze di Sauris. Anzi, più precisamente dalla piccola e frazione di Lateis a 1200 metri d’altezza. 
Un po’ più in basso, ad Arta Terme, Chiara Gortani sta guardando da vicino i 100 anni che il suo Grand Hotel Gortani sta per compiere. Mancano tre anni al taglio del nastro del centenario e l’architetto Gortani, che ha preso in mano le redini dell’Hotel per l’improvvisa morte di un fratello e di una sorella, vuole arrivarci in splendida forma. Ecco perché punta ad aggiungere una stella alle tre stelle Superior di cui già gode la struttura. Con 48 camere, 8 appartamenti e altri in ristrutturazione e a breve anch’essi disponibili, la struttura, che impiega 20 persone, offre ai suoi ospiti i servizi della Spa e ha al proprio interno il ristorante Belvedere. Chiara però intende far crescere ulteriormente l’appeal del Gortani e tra gli obiettivi c’è l’apertura lungo tutto l’anno della Spa e del ristorante, ora fruibili solo nelle stagioni invernali ed estive. 
Un progetto che fa il paio con la convinzione dell’imprenditrice: «Il potenziale inespresso della montagna è ancora pari al 100 per cento, in particolare per ciò che riguarda i prodotti agroalimentari».
È nel cuore dell’alta Carnia anche l’attività di Sara Zanier, titolare insieme al marito Giorgio Polo dell’Hotel La Perla di Ravascletto. Sara si è avvicinata al lavoro di albergatrice sin da giovane, quando a soli 16 anni conobbe Giorgio che era già impegnato nell’hotel. Il loro percorso comune è continuato con così tanta passione e dedizione da poter annoverare oggi clienti storici, fedeli al “La Perla” da ben 25 anni. Dei due figli della coppia Gabriele e Paolo, Paolo ha scelto di proseguire sulle orme dei genitori, ma creandosi una propria dimensione. Gestisce, infatti, l’hotel Trilago, sul Lago di Cavazzo. Una struttura completamente ristrutturata e in grado di rispondere al meglio alle esigenze di un turismo slow ma alla ricerca di ogni comfort.
Uno stile di famiglia che Sara e Paolo hanno replicato anche nella loro più recente impresa: in piena pandemia hanno deciso di acquistare un altro hotel storico di Ravascletto, il Valcalda, con 70 posti letto. ‘Continuo a crederci – spiega Zanier – abbiamo vissuto momenti difficili a causa della pandemia, ma siamo qui, pronti a guardare al futuro con fiducia. Il territorio offre potenzialità enormi. Dobbiamo andare avanti. Dico sempre ai miei figli: se non puoi essere un pino sul monte, sii una saggina nella valle, ma sii la migliore piccola saggina sulle sponde del torrente. Devo dire che una banca locale, come Prima Cassa, di cui sono stata anche consigliere ci è stata vicina e questo ha aiutato’.