Cookie Policy Attualità. Italia. Montanari (Ucid): ‘Friuli da esempio come modello, per come ha affrontato il dopo terremoto’ - Tilancio

Attualità. Italia. Montanari (Ucid): ‘Friuli da esempio come modello, per come ha affrontato il dopo terremoto’

Attualità. Italia. Montanari (Ucid): ‘Friuli da esempio come modello, per come ha affrontato il dopo terremoto’

Dalla ricostruzione del terremoto del 1976 alle sfide dell’era digitale e geopolitica: il discorso del vicepresidente nazionale UCID, Enrico Montanari, al convegno La Forza della Convergenza che si è tenuto ieri a Palazzo Torriani a Udine.


Ti Lancio dall’Italia Udine 20 settembre 2026 – Un messaggio chiaro e attuale: la convergenza non è una mera speculazione teorica, bensì un metodo di lavoro e una forza reale capace di generare sviluppo, coesione sociale e speranza. Con queste premesse si è aperto l’intervento di Enrico Montanari (nella foto), vicepresidente nazionale dell’UCID (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti), in occasione del convegno “La Forza della Convergenza”, organizzato dalla sezione UCID di Udine e dal Comitato Regionale Friuli-Venezia Giulia.

Portando i saluti del presidente nazionale Paolo Porrino e di tutta l’associazione, Montanari ha sottolineato come, in un’epoca segnata da frammentazioni e divisioni, sia fondamentale sviluppare la capacità di costruire ponti, valorizzare le differenze e indirizzare competenze ed energie verso il bene comune.

Il modello Friuli: cinquant’anni di solidarietà e responsabilità. 

Al centro del discorso, la memoria e l’attualità del cinquantesimo anniversario del devastante terremoto che colpì il Friuli nel 1976. Di fronte a una ferita drammatica che devastò famiglie, comunità e aziende, il popolo friulano diede prova di una straordinaria lezione di dignità e responsabilità.

Montanari ha voluto ricordare il celebre monito di S.E. Mons. Alfredo Battisti, allora vescovo di Udine, che accompagnò l’inizio dei lavori: “Prima le fabbriche, poi le case e poi le chiese”. Quella scelta di priorità fu la premessa per un modello di ricostruzione fondato su valori guida ancora oggi centrali: sussidiarietà, senso del dovere, partecipazione, fiducia reciproca e profondo legame con il territorio. Una concreta attuazione dei principi di solidarietà e corresponsabilità promossi dalla Dottrina Sociale della Chiesa.

Guardando all’odierno scenario economico e sociale, caratterizzato dalle complessità dell’intelligenza artificiale, dalle tensioni geopolitiche, dalle sfide ambientali e demografiche, la lezione del 1976 offre indicazioni preziose. «Nessuno può pensare di affrontare il futuro da solo», ha rimarcato il Vicepresidente UCID. «Servono alleanze, servono relazioni, serve una cultura dell’ascolto e della cooperazione. Serve, appunto, la forza della convergenza».

Sotto questo aspetto, la convergenza deve realizzarsi tra imprese e istituzioni, economia e società, innovazione e valori, efficienza e attenzione centrale alla persona.

L’intervento si è concluso con il plauso all’operato del presidente della sezione UCID di Udine, Ferruccio Camilotti, e del presidente regionaleUCID FVG, Franco Paviotti, per aver promosso una giornata di riflessione e dialogo.

L’UCID ribadisce così la propria missione: promuovere una leadership fondata sull’etica e orientare imprenditori e dirigenti ad abbinare l’eccellenza professionale con la responsabilità sociale e la cura dell’uomo.

Il Friuli-Venezia Giulia, terra di confine e di incontro tra culture diverse, dimostra ancora una volta che «le comunità più forti non sono quelle che non cadono mai, ma quelle che sanno rialzarsi insieme».

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