Rimini Napoli 21 agosto 2026 – In occasione della giornata mondiale dell’Imprenditore, celebrata oggi per riconoscere il ruolo di chi trasforma le idee in realtà produttive, Nino Apreda (a nome degli imprenditori dell’UCID del Mezzogiorno) dal Meeting di Rimini interviene per riflettere sul significato profondo del fare impresa nel contesto contemporaneo.
Fare impresa oggi non significa soltanto generare profitto, ma assumersi una responsabilità economica e sociale profonda: investire, rischiare, creare valore e contribuire attivamente alla crescita delle comunità locali.
Il cuore dell’imprenditorialità moderna è la capacità di coniugare il coraggio di intraprendere con la sostenibilità. L’impresa contemporanea è chiamata a integrare stabilmente i criteri ESG (Environmental, Social, Governance), orientando le proprie decisioni verso la tutela dell’ambiente, un impatto sociale positivo e una governance trasparente. “I criteri ESG non rappresentano un vincolo burocratico, ma una formidabile leva di competitività,” sottolinea Nino Apreda. “Migliorano la qualità delle scelte strategiche, rafforzano la fiducia degli stakeholder e rendono le organizzazioni più resilienti.”
A questo si affianca l’importanza dell’economia sociale, che rimette al centro la persona, la comunità e il bene comune, promuovendo inclusione e coesione territoriale
Dal punto di vista dell’UCID e del Mezzogiorno, l’imprenditoria riveste una funzione sociale ancora più determinante. Ogni azienda che nasce o resiste sul territorio rappresenta un atto di fiducia e un presidio fondamentale per il futuro. “Nel Mezzogiorno creare lavoro significa dare prospettive concrete ai giovani, innovare significa rafforzare la competitività dei territori e investire significa credere nelle straordinarie potenzialità del Sud,” evidenzia Apreda.
Un obiettivo centrale per il futuro dell’economia è rendere l’accesso all’imprenditorialità sempre più aperto a giovani e donne, puntando su formazione mirata, nuove opportunità e una cultura aziendale capace di valorizzare talento e merito senza discriminazioni.
Dietro ogni azienda ci sono persone e relazioni. Per questo motivo, la Giornata Mondiale dell’Imprenditore non deve ridursi a una mera celebrazione, ma configurarsi come un invito collettivo a riflettere sul modello di sviluppo che si intende costruire.“Come imprenditori dell’UCID e del Mezzogiorno promuoviamo una cultura d’impresa in cui competitività ed etica, crescita e sostenibilità, ESG ed economia sociale procedano sempre insieme,” conclude Nino Apreda. “Perché fare impresa significa immaginare il futuro. E costruirlo con responsabilità.”


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