di Carlotta Giovetti, CEO di Trenton SpA
Ti Lancio dalla Emilia Romagna 29 luglio 2026 – ‘C’è un’idea comune e un po’ superficiale secondo cui “riposarsi” coincida con il fare nulla, con lo spegnere il cervello o staccare del tutto la spina. Per chi vive ogni giorno la responsabilità di guidare un’azienda come Trenton SpA, questa visione rischia di sembrare persino irrealistica. Con il tempo e l’esperienza, ho capito che per me il riposo ha assunto un significato completamente diverso.
Riposarsi non significa necessariamente interrompere il flusso della vita o del lavoro. Significa, piuttosto, comprendere che la nostra energia – la nostra carica di watt e volt – può viaggiare a un’intensità differente. Non si tratta di spegnere il motore, ma di imparare a regolare i giri.
Se si gira sempre al massimo, prima o poi qualcosa si rompe. Ho dovuto impararlo sulla mia pelle, ma comprendere questo meccanismo è stato uno dei passi più importanti verso una reale maturità e saggezza, sia personale sia professionale.
Accettare di allentare la morsa sulla mente non significa fermarla – impresa del tutto impossibile –, ma insegnarle a respirare. Quando smettiamo di pretendere da noi stesse la massima prestazione in ogni singolo istante, accade qualcosa di straordinario: la nostra visione diventa più nitida. Allentare la pressione ci permette di focalizzare meglio, di riconoscere con chiarezza ciò che ci fa stare bene e, soprattutto, ciò che non ci appartiene.
Per me, riposarsi significa regalare tempo di qualità e mente di qualità a me stessa e a ciò che costituisce le mie radici.
Significa coltivare le mie passioni. Significa immergersi in una buona lettura – ho persino sviluppato una mia personale teoria sui libri e sul modo in cui ci attraversano. Significa ritornare al mio nucleo: la casa, la famiglia, quella dimensione intima in cui ricaricare il valore delle cose semplici.
Rallentare il ritmo ci protegge anche da una delle trappole più subdole del nostro tempo: il consumismo emotivo. Viviamo sommersi da stimoli, aspettative e reazioni veloci che consumano le nostre energie interiori senza lasciarci nulla in cambio.
Imparare a riposare ci insegna a distaccarci da questo vortice, a proteggere il nostro spazio interiore e a rivendicare il potere di decidere per noi stesse.
In definitiva, il riposo non è debolezza, né una resa. Per me, il vero riposo è la forma più alta di libertà: la capacità di scegliere al proprio ritmo, senza lasciarsi condizionare dalle suggestioni o dalle urgenze esterne’.


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