Cookie Policy ENERGIA. FVG. DOMENICA DA "BOLLINO NERO" ALLE POMPE SLOVENE: L'ASSALTO DEGLI ITALIANI SVUOTA I SERBATOI OLTRECONFINE - Tilancio

ENERGIA. FVG. DOMENICA DA “BOLLINO NERO” ALLE POMPE SLOVENE: L’ASSALTO DEGLI ITALIANI SVUOTA I SERBATOI OLTRECONFINE

ENERGIA. FVG. DOMENICA DA “BOLLINO NERO” ALLE POMPE SLOVENE: L’ASSALTO DEGLI ITALIANI SVUOTA I SERBATOI OLTRECONFINE

Risparmi che sfiorano i 50 euro su un singolo pieno di gasolio: la forbice dei prezzi tra Italia e Slovenia scatena una migrazione di massa verso i distributori di Nova Gorica, Fernetti e Capodistria. Code chilometriche e distributori a secco

(Ti Lancio dal Friuli Venezia Giulia) Trieste – Gorizia 16 marzo 2026 – Quella di ieri è stata una domenica di passione per la viabilità di confine, ma soprattutto per i gestori delle stazioni di servizio slovene. Nonostante la pioggia e il clima incerto, migliaia di automobilisti italiani – provenienti non solo dalle zone di confine ma anche dall’entroterra friulano e veneto – hanno letteralmente preso d’assalto le pompe di benzina in territorio sloveno.

Il motivo di questo “esodo del pieno” è puramente economico. Con il prezzo del gasolio che in Italia continua a oscillare su soglie critiche a causa delle accise e dei rincari della filiera, oltreconfine la politica di prezzi regolamentati dal governo di Lubiana permette risparmi che, per i mezzi più capienti, hanno toccato punte di 40-50 euro a rifornimento.

Un diverso che trasforma una gita fuori porta in una vera e propria operazione di risparmio familiare. “Ho fatto 80 litri di gasolio risparmiando quasi quanto una spesa al supermercato,” racconta un automobilista in coda al valico di Fernetti. “Non è più una scelta, è una necessità.”

La massiccia affluenza domenicale ha messo a dura prova la logistica slovena. In diverse stazioni di servizio tra Sežana e la costa: in alcuni casi si sono registrati tempi di attesa superiori ai 40 minuti solo per accedere alla pompa. Alcuni distributori minori sono stati costretti a esporre il cartello “esaurito” già nel primo pomeriggio, non riuscendo a soddisfare l’eccezionale picco di domanda.

Con l’inizio della settimana lavorativa, l’afflusso dei “pendolari del pieno” non accenna a diminuire. Molti autotrasportatori e lavoratori transfrontalieri approfitteranno dei primi giorni della settimana per completare i rifornimenti, lasciando presagire che la “settimana difficile” per le pompe slovene sia appena iniziata.

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