FOGOLAR FURLAN ROMA, PITTONI: ‘MANCA COMUNICAZIONE DELLE REALI RISORSE DELLA REGIONE’

FOGOLAR FURLAN ROMA, PITTONI: ‘MANCA COMUNICAZIONE DELLE REALI RISORSE DELLA REGIONE’

La cultura del “mai fermarsi” è propria del popolo friulano che storicamente ha combattuto molte guerre. E nel rispetto di un antico pregio il più corposo Fogolârs Furlan italiano, quello romano (oltre settant’anni di attività e quasi duecento soci) seppure nel rispetto dell’emergenza sanitaria ed economica, non ha mai spento la luce degli uffici di via Aldrovandi 16. 

C’è un però, e a marcarlo da subito è il presidente Francesco Pittoni, un ingegnere carnico di Imponzo di Tolmezzo (Ud): «Manca una concreta comunicazione delle reali risorse della regione». 

Sono tanti gli eventi che riuniscono gli iscritti nella sede del Fogolâr (si possono consultare il sito, fogroma.it, e il profilo Facebook) ospitata dall’Unione delle Associazioni Regionali. La biblioteca conserva quattromila volumi da sfogliare, tanto per capirci, e fra presentazioni, incontri e iniziative solidali Covid o non Covid si è andato avanti, «sfruttando le piattaforme di riunione on line», spiega Pittoni. «Per l’anno che verrà proseguiremo con conferenze dedicate ai giovani, ai temi tecnologici non dimenticandoci di personaggi chiave della nostra lunga storia».
La missione del sodalizio è sostenere la “cultura dell’incontro”, uno dei valori principali, secondo il presidente.  «Il mio obiettivo? Interpretare e fondere l’identità della friulanità. Si tratta di continuare a trasmettere i valori di un popolo che si è riscattato dalla povertà con il lavoro, riuscendo a dare un apporto importante ovunque nel mondo. Ci sono però anche valori materiali che in questo periodo devono esprimersi soprattutto in due settori imprenditoriali: il turismo ambientale e l’enogastronomia, ancora poco valorizzati».
Sono molte, infatti, le piccole e medie imprese dislocate nel territorio regionale che si affiancano a grandi gruppi industriali come alle start-up di recente fondazione; sono realtà che convivono in un ecosistema che concentra natura e borghi ed è innervato da sentieri che oggi diventano ciclovie per turisti attenti alla sostenibilità.
Per questo, le attività del fogolâr romano non guardano solo al passato, ma puntano a far conoscere le attività anche dei professionisti riuniti del “Gruppo giovani”. Il profilo del friulano residente nella capitale, secondo Pittoni, è comunque variegato: «Molti associati sono funzionari di enti, ministero, banche ed esercito. Il legame fra tutti è il luogo di origine, e sono molti coloro che possiedono una casa in Friuli ereditata dai nonni. Se il futuro, come credo, è determinato dalle nostre azioni, dobbiamo puntare soprattutto sui giovani». 

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