Il trionfo della cena-evento con Cascina Lago Scuro segna una nuova era per la storica dimora: Reggiolo si conferma hub strategico per l’enogastronomia d’autore. Grande attesa per il ritorno dello Chef Gianni D’Amato il prossimo 15 giugno.
(Ti Lancio dall’Emilia Romagna) Reggiolo (RE) 12 maggio 2026 – Se l’eccellenza culinaria emiliana avesse un nuovo indirizzo, oggi sarebbe certamente quello di Villa Manfredini. La serata di giovedì 7 maggio ha trasformato Reggiolo nel cuore pulsante della gastronomia d’avanguardia, ospitando una cena-evento che ha saputo fondere storia, convivialità e una selezione di produttori fuori dal comune.
Sotto la direzione scientifica e creativa di Luca Grasselli (Cascina Lago Scuro), in una sinergia senza precedenti con Acetaia San Giacomo, Cinque Campi e Bar Roma, Villa Manfredini ha dimostrato come la “progettualità territoriale” possa tradursi in un’esperienza sensoriale di caratura internazionale.
L’evento ha preso il via con un manifesto della filosofia di Cascina Lago Scuro: un buffet di antipasti “identitari” dove il pane, il burro e il salame di produzione propria hanno dialogato con la celebre focacciona farcita e l’iconica torta di rose salata con lardo e saba.
Il percorso è proseguito nelle sale settecentesche della Villa, dove la tradizione emiliana è stata nobilitata dalla tecnica: dal Riso al verjus emiliano (“Agresto” di Acetaia San Giacomo) con ragù di quinto quarto, alla faraona con asparago bernese e paté di fegato. Il gran finale è stato affidato ai pilastri dolci di Grasselli: la leggendaria torta di rose con zabaione e i cannoli alla crema.
Non solo cucina, ma un ecosistema di eccellenze. Vanni Nizzoli (Cinque Campi) ha curato l’anima enologica, aprendo con la Spergola Metodo Classico “Particella 128”, mentre la mixology ha visto protagonista Cristian Bezzecchi con un dirompente Negroni invecchiato in botte e rifinito da una riduzione di Lambrusco Ugolino. La serata è stata anche il palcoscenico per il debutto ufficiale di “Agresto”, il nuovo verjus emiliano firmato da Acetaia San Giacomo, destinato a diventare un nuovo ingrediente feticcio per i grandi chef.
Dalla sua riapertura come partner strategico per eventi nel gennaio 2024, Villa Manfredini ha saputo posizionarsi come una location “filtro” capace di selezionare e ospitare solo l’alto livello. “Villa Manfredini non è solo una cornice settecentesca, ma un motore culturale che crea occasioni di incontro tra i grandi interpreti del cibo e del vino” – spiega Elena Storchi, host della Villa – “Reggiolo oggi è ufficialmente un palcoscenico dove l’Italia da scoprire si mostra nella sua forma più autentica e prestigiosa.”
L’entusiasmo della serata è solo il preludio a quello che si annuncia come l’evento dell’anno: lunedì 15 giugno (pranzo), Villa Manfredini celebrerà il ritorno a casa di Gianni D’Amato (Damatosteria). Lo chef, che proprio tra queste mura ha scritto la storia del ristorante Il Rigoletto dal 1998 al 2012, tornerà per un pranzo evento irripetibile. Il pairing sarà curato da Giacomo Pavesi (Ostreria Fratelli Pavesi), con Acetaia San Giacomo ancora una volta protagonista nei piatti del Maestro D’Amato.
Villa Manfredini Situata nel centro storico di Reggiolo (RE), è una dimora padronale del XVIII secolo. Dal 2024 è un asset strategico per eventi corporate, simposi professionali, matrimoni d’élite e format culturali che celebrano l’identità del territorio attraverso l’eccellenza.
Elena Storchi – Location & Event Manager Villa Manfredini
347 1595564 – elena@villamanfredini.it
www.villamanfredini.it


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