Cookie Policy INDUSTRIA. PUGLIA. EX ILVA, L’ALLARME DI FEDERMECCANICA: «L’ITALIA HA BISOGNO DELLA SOVRANITÀ INDUSTRIALE DELL’ACCIAIO - Tilancio

INDUSTRIA. PUGLIA. EX ILVA, L’ALLARME DI FEDERMECCANICA: «L’ITALIA HA BISOGNO DELLA SOVRANITÀ INDUSTRIALE DELL’ACCIAIO

INDUSTRIA. PUGLIA. EX ILVA, L’ALLARME DI FEDERMECCANICA: «L’ITALIA HA BISOGNO DELLA SOVRANITÀ INDUSTRIALE DELL’ACCIAIO

(Ti Lancio dalla Puglia) Taranto 27 maggio 2026 – Simone Bettini lancia un monito  al Governo: perdere Taranto è inaccettabile. Dopo la chimica e l’elettrodomestico, il Paese rischia la desertificazione industriale. «Il tempo è finito, la politica smetta di passarsi la palla».

L’Italia non può permettersi di perdere la propria indipendenza siderurgica. A lanciare l’allarme è Simone Bettini di Federmeccanica — la federazione che rappresenta un pilastro portante dell’economia italiana con 1,5 milioni di posti di lavoro diretti —, che fotografa con crudo realismo lo stato di emergenza del settore industriale nazionale. «L’Italia ha assoluto bisogno della sovranità industriale dell’acciaio», ha dichiarato Bettini. «Abbiamo già perso la chimica e gran parte della produzione del settore dell’elettrodomestico (il cosiddetto “bianco”). Perdere anche la siderurgia sarebbe un colpo fatale».

Il focus di Bettini si stringe inevitabilmente sullo stabilimento ex Ilva di Taranto, una struttura che non è solo una fabbrica, ma il substrato stesso del manifatturiero italiano fin dal secondo dopoguerra. I laminati di Taranto hanno alimentato il boom economico e sorretto l’intera filiera metalmeccanica del Paese. Nato dalla necessità strategica del dopoguerra di dotare l’Italia di una base solida, l’impianto è diventato l’acciaieria più grande d’Europa e uno dei complessi industriali più imponenti al mondo. Per Federmeccanica, l’ipotesi di una chiusura o di un ridimensionamento drastico dello stabilimento pugliese è semplicemente inaccettabile. 

La critica di Bettini si sposta poi sulla gestione politica della crisi. La ricetta per uscire dall’impasse, secondo la federazione, è una sola: il Governo deve agire subito. Il mondo delle imprese non può sostituirsi allo Stato nelle scelte macroeconomiche e strutturali. «Noi possiamo solo completare il traghettamento, ma è il Governo che deve fare il grosso del lavoro», incalza l’esponente di Federmeccanica. «Il vero problema di questo Paese è che si continua a passarsi la palla da anni, senza mai trovare una soluzione definitiva. Devono essere poste immediatamente le condizioni per risolvere il problema».

A preoccupare il settore industriale è anche il tempismo politico. Il timore espresso da Bettini è che la vicinanza alla fine del mandato governativo possa spingere la politica a un atteggiamento attendista, evitando di assumersi la responsabilità di decisioni storiche, impopolari o complesse.

Ma l’industria italiana non può aspettare i tempi dei cicli elettorali. Il messaggio finale è perentorio: il tempo a disposizione è ufficialmente scaduto. Senza l’acciaio di Taranto, l’intera architettura industriale del Paese rischia il collasso.

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