Cookie Policy TURISMO. USA. AIRBNB INVESTE IN WEROAD: ROUND DA 58 MILIONI PER CONQUISTARE GLI USA E L’ECONOMIA "IN REAL LIFE" - Tilancio

TURISMO. USA. AIRBNB INVESTE IN WEROAD: ROUND DA 58 MILIONI PER CONQUISTARE GLI USA E L’ECONOMIA “IN REAL LIFE”

TURISMO. USA. AIRBNB INVESTE IN WEROAD: ROUND DA 58 MILIONI PER CONQUISTARE GLI USA E L’ECONOMIA “IN REAL LIFE”

(Ti Lancio dagli Stati Uniti) San Francisco 27 maggio 2026 – Il colosso californiano dell’hospitality entra nel capitale del tour operator italiano guidando un aumento di capitale di Serie C. Obiettivo: accelerare l’espansione negli Stati Uniti e rafforzare il modello di viaggi e community offline a livello globale.

WeRoad accelera la sua crescita internazionale con un round di Serie C da 58 milioni di dollari. Un’operazione che segna un passaggio strategico decisivo: l’ingresso nel mercato statunitense e la trasformazione definitiva del gruppo da player europeo a piattaforma globale dell’esperienza “in real life” (IRL).

Il round è stato guidato da Airbnb, con la partecipazione degli investitori esistenti tra cui H14 (la holding della famiglia Berlusconi, riconducibile a Luigi, Barbara ed Eleonora, già lead investor della Serie B). Con questo aumento di capitale, il totale dei finanziamenti raccolti da WeRoad sale a oltre 100 milioni di dollari.

Secondo quanto comunicato dall’azienda, il nuovo capitale sarà destinato principalmente a sostenere la prima grande espansione fuori dai confini europei, con un focus mirato sugli Stati Uniti. Il modello di community travel del gruppo approda così in un mercato chiave, dove sono già disponibili itinerari, attività e i primi eventi locali.

I numeri del gruppo del resto confermano la scalabilità del business. Nel 2025 WeRoad ha portato in viaggio oltre 100.000 personeDal lancio nel 2017 a oggi, ha coinvolto più di 300.000 viaggiatori in oltre 1.000 itinerari in tutto il mondo. Il fatturato del 2025 ha toccato la cifra record di 130 milioni di euro, con una crescita del 30% anno su anno. Il sito internazionale in lingua inglese ha registrato un balzo in avanti del 62,4% dei ricavi.

Nata come operatore di viaggi d’avventura, WeRoad si è progressivamente evoluta in una “IRL company”, posizionandosi al centro di una vera e propria economia delle relazioni reali. Il gruppo interpreta un cambiamento culturale profondo: il passaggio dal viaggio inteso come semplice visita a una destinazione, a esperienza sociale e relazionale.

Oggi circa il 90% dei clienti viaggia da solo, ma con l’obiettivo esplicito di condividere l’avventura con sconosciuti e creare nuove connessioni. Un trend che intercetta il bisogno di autenticità e risponde alla crescente solitudine che colpisce soprattutto i Millennials e la Gen Z. “In un contesto sempre più dominato dal digitale e dall’intelligenza artificiale, le persone cercano connessioni autentiche e offline.” – Paolo De Nadai, Co-founder di WeRoad.

Il cuore pulsante del modello resta la rete di oltre 4.000 coordinatori in tutta Europa: viaggiatori esperti che gestiscono la logistica e facilitano la socializzazione all’interno del gruppo.

Il brand ha costruito una forte identità anche attraverso un marketing non convenzionale e una presenza social massiva, che conta oggi oltre 3,5 milioni di follower. Per destagionalizzare il business e presidiare la quotidianità delle persone, nel 2025 è stato lanciato WeMeet, una piattaforma dedicata a esperienze offline in città (aperitivi, sport, yoga, eventi culturali) aperta a tutti, non solo a chi ha già viaggiato con il brand.

In un solo anno, WeMeet ha registrato numeri straordinari: oltre 50.000 partecipanti. Circa 2.000 eventi organizzati in 35 città; 150.000 download dell’applicazione.

Questa rete di eventi urbani avrà un ruolo centrale nello sviluppo del mercato statunitense, dove WeRoad punta a replicare il modello europeo attraverso campagne digitali mirate, partnership locali e il reclutamento di una nuova rete di coordinatori americani.

In parallelo all’operazione finanziaria, si delineano importanti novità sul fronte della governance. L’amministratore delegato Andrea D’Amico si trasferirà a San Francisco per assumere la guida della categoria hotel di Airbnb, pur mantenendo un ruolo all’interno del consiglio di amministrazione di WeRoad.

La guida operativa della tech travel company italiana resterà saldamente nelle mani del presidente Paolo De Nadai, insieme ai co-founder Fabio Bin ed Erika De Santi, supportati da un team di oltre 200 dipendenti e da nuove figure internazionali pronte a gestire la crescita globale.

Con un tasso di fidelizzazione altissimo – circa il 60% dei clienti torna a prenotare e un terzo delle vendite è generato dal passaparola – WeRoad si prepara a dimostrare che il futuro delle relazioni umane passa ancora (e soprattutto) dal mondo reale.

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