Cookie Policy Industria. Taranto. Ex Ilva. Tavolo tecnico al Mimit con i sindacati - Tilancio

Industria. Taranto. Ex Ilva. Tavolo tecnico al Mimit con i sindacati

Industria. Taranto. Ex Ilva. Tavolo tecnico al Mimit con i sindacati

Ti Lancio da Roma 4 agosto 2026 – Si è svolto presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) il tavolo tecnico interministeriale dedicato alla complessa vicenda dell’ex Ilva. L’incontro, organizzato con le sigle sindacali, è stato convocato per analizzare nel dettaglio le iniziative da intraprendere a seguito del recente provvedimento della Corte d’Appello di Milano, con l’obiettivo prioritario di mitigarne l’impatto sul tessuto produttivo e sui livelli occupazionali.

La riunione, promossa dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, fa seguito al confronto istituzionale avvenuto la scorsa settimana a Palazzo Chigi con le parti sociali. All’incontro tecnico hanno preso parte i commissari straordinari di Ilva in AS e di Acciaierie d’Italia in AS, unitamente ai rappresentanti della presidenza del Consiglio dei ministri e dei ministeri dell’Economia, del Lavoro, dell’Ambiente e degli Affari Europei/PNRR, oltre ai vertici di Invitalia. Le richieste del sindacato e lo stato della gara: la conferma di Jindal. Nel corso del confronto, le organizzazioni sindacali hanno presentato un pacchetto di proposte incentrato su cinque pilastri fondamentali: salvaguardia dell’integrità aziendale del gruppo; garantismo della continuità produttiva; accelerazione del risanamento ambientale; piani di decarbonizzazione degli impianti; tutela integrativa di tutti i lavoratori. Le amministrazioni pubbliche hanno confermato che nelle prossime settimane verrà avviata un’istruttoria approfondita sull’attuabilità di tali istanze.

Parallelamente, proseguono le valutazioni dei commissari relativi agli aspetti industriali, sociali e ambientali delle manifestazioni d’interesse ricevute. Tra gli sviluppi di rilievo, è stato ufficializzato che il gruppo indiano Jindal ha confermato l’intenzione di proseguire nell’ambito della procedura di gara attualmente in corso. A questo proposito, i rappresentanti ministeriali hanno ribadito che i competitor interessati all’intero perimetro industriale (area a caldo ed area a freddo) possono già procedere con la presentazione di nuove offerte o con il miglioramento di quelle già depositate.

Nel corso del tavolo è stata esaminata anche l’ipotesi di un’eventuale modifica del perimetro o delle condizioni della gara d’appalto: una scelta che, tuttavia, imporrebbe la pubblicazione di un nuovo bando con un inevitabile allungamento delle tempistiche. Le strutture tecniche stanno valutando anche questo scenario, dovendo però fare i conti con due vincoli stringenti. I tempi prescritti dalla Corte d’Appello per la sospensione delle attività dell’area a caldo. La tenuta finanziaria di Acciaierie d’Italia in AS, le cui attività proseguono attualmente grazie al prestito ponte approvato dalla Commissione Europea, il quale andrà a esaurimento nei prossimi mesi senza possibilità di ulteriori proroghe o erogazioni.

Il calendario dei confronti istituzionali proseguirà a ritmo serrato secondo il seguente programma. Tavolo Taranto: convocato con gli enti locali per accelerare i progetti di investimento nell’area e stimolare la creazione di nuova occupazione. Incontro con le associazioni di categoria: confronto con Confindustria, Federacciai, Federmeccanica e i principali player della siderurgia nazionale per vagliare soluzioni industriali di comparto. Tavolo Indotto: sessione dedicata alle imprese dell’indotto, categoria particolarmente penalizzata dalla contrazione delle commesse.

Tutti gli elementi raccolti durante questi passaggi tecnici e le proposte dei diversi attori coinvoti verranno sinteticamente presentati al vertice di Palazzo Chigi, previsto all’inizio di settembre, sede nella quale verranno assunte le decisioni strategiche definitive sul futuro del polo siderurgico.

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