(Ti Lancio dalla Spagna e dal Belgio) Madrid-Bruxelles 3 luglio 2026 – La Penisola Iberica accelera la sua corsa per diventare il principale motore della transizione energetica del Vecchio Continente. Nel giro di pochi giorni, due annunci storici – uno sul fronte delle reti elettriche transfrontaliere e l’altro nel settore dei gas green – hanno confermato la centralità di Spagna e Portogallo nelle nuove strategie di autonomia e decarbonizzazione varate dall’Unione Europea.
La Commissione Europea ha inaugurato ufficialmente una storica interconnessione elettrica che collegherà direttamente la Galizia, nel nord-ovest della Spagna, con le regioni settentrionali del Portogallo. L’opera, considerata di interesse comunitario prioritario, aumenterà la capacità di scambio transfrontaliero di ben 1.000 MW.
Questa nuova “autostrada dell’energia” non serve solo a mettere in sicurezza le rispettive reti nazionali in caso di picchi di domanda, ma ha un obiettivo molto più ambizioso: facilitare l’integrazione e il bilanciamento delle energie rinnovabili (eolico e solare in primis), aree in cui sia Madrid che Lisbona vantano primati europei.
Grazie a questo potenziamento, i surplus di energia pulita generati in un Paese potranno essere immediatamente trasferiti all’altro, azzerando gli sprechi e riducendo ulteriormente la dipendenza dalle fonti fossili per l’intera regione iberica.
Mentre si potenziano i cavi elettrici a ovest, sul confine orientale il governo spagnolo ha dato il via a un progetto pionieristico per l’energia del futuro. Madrid ha infatti approvato una vasta concessione per l’esplorazione e l’estrazione mineraria alla società specializzata Mantle8.
L’area interessata è immensa: circa 960 chilometri quadrati compresi tra le regioni della Navarra e dei Paesi Baschi, lungo la catena montuosa dei Pirenei che divide la Spagna dalla Francia. L’obiettivo non è la produzione di idrogeno tramite elettrolisi (il cosiddetto idrogeno verde), ma la ricerca dell’idrogeno naturale (o “bianco”), intrappolato nel sottosuolo. Che cos’è l’idrogeno naturale? Si tratta di idrogeno che si genera spontaneamente in natura attraverso reazioni geochimiche profonde. Se trovato in quantità commerciali, rappresenta una svolta epocale: non richiede energia per essere prodotto (a differenza di quello verde) e ha un costo di estrazione drasticamente inferiore, ponendosi come una fonte pulita, perpetua e a impatto quasi zero.
Laي scelta dei Pirenei non è casuale: la complessa geologia della catena montuosa è da tempo nel mirino degli scienziati per il suo alto potenziale di rilascio di gas naturali puliti.
Storicamente definita un'”isola energetica” per la scarsità di collegamenti con il resto del continente, la Penisola Iberica sta ribaltando i rapporti di forza. La combinazione tra una rete elettrica transfrontaliera sempre più resiliente e le esplorazioni geologiche di frontiera posizionano l’asse Madrid-Lisbona non più come una periferia, ma come il vero e proprio hub strategico da cui dipenderà la sicurezza energetica dell’Europa nei prossimi decenni.


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