LA SCIENZA DEL 2023 SARA’ STREPITOSA COME L’ANNO PASSATO? ASTROFISICA CARAVEO: ‘LA POLITICA SPINGE LA TECNOLOGIA’

LA SCIENZA DEL 2023 SARA’ STREPITOSA COME L’ANNO PASSATO? ASTROFISICA CARAVEO: ‘LA POLITICA SPINGE LA TECNOLOGIA’

(Ti Lancio da Roma) Roma 2 gennaio 2023 – Che anno è stato, quello appena passato, per la scienza? Secondo la rivista Science, che ogni dicembre fa un bilancio dei risultati della ricerca mondiale, il 2022 ci ha consegnato incredibili breakthrough, svolte, passi in avanti. 

Il top della classifica è occupato dalla prima immagine arrivata dal ‘miracoloso’ James Webb Space Telescope (nella foto di copertina). Era l’11 luglio scorso, quando è stato rilasciato il primo set di foto che potenzialmente è infinito e ci svela stelle e galassie dallo spazio profondo. Secondo gli autori dell’articolo, questo nuovo telescopio è “la missione scientifica più complessa mai lanciata nello spazio e, con 10 miliardi di dollari, la più costosa”, rivoluzionerà le nostre conoscenze sul cosmo.
Concorda sulla scelta l’astrofisica Patrizia Caraveo, già direttrice dell’Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Milano, membro di importanti collaborazioni internazionali: “Il successo straordinario del JWST è la sorgente di novità più importante dell’anno. Rappresenta anche gli sforzi della comunità astronomica italiana”.
Al secondo posto la tecnica di coltivazione del cosiddetto riso perenne. Si tratta di un esperimento che incrocia una varietà del cereale asiatico con un’altra africana e promette produzioni garantite per 4 anni, senza dover rinnovare le piantagioni. I vantaggi sono meno lavoro per l’uomo e più certezza del raccolto. 
Sul terzo gradino del podio, un’affermazione: “L’intelligenza artificiale diventa creativa”. Nel 2022 infatti è stata rilasciata la app Dall-e. Ed è caduto un tabù: gli algoritmi hanno imparato ad esprimersi artisticamente. Si tratta di una tecnologia di machine learning che, partendo da un input di testo produce immagini gradevoli e talvolta notevoli. Il software è stato inventato dal laboratorio di ricerca OpenAI; alcuni editori lo stanno già utilizzando per le copertine dei libri.
Scorrendo la classifica delle imprese scientifiche troviamo la scoperta di ‘Thiomargarita magnifica’, un batterio gigante e dalla struttura complessa che ha scosso la comunità dei biologi. Sempre sul fronte delle scienze della vita, seguono gli studi su 2 vaccini contro il virus respiratorio sinciziale (rsv) e la scoperta del legame fra sclerosi multipla e infezione da virus di Epstein-Barr (comunemente herpes). Il resto della classifica cita la prima legge sul clima adottata dagli Stati Uniti, la spettacolare missione Dart che ha dimostrato che è possibile deviare un asteroide diretto verso la Terra e diversi studi sul DNA.

Nel 2023 cosa ci aspettiamo? “L’INAF di Milano – aggiunge Patrizia Caraveo – aspetta il lancio del satellite spaziale Euclid dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA): sarà sicuramente un breakthrough sulla comprensione della materia oscura e dell’energia oscura”. La partenza è programmata infatti per il 2023 – non si ha ancora una data – dalla base di Cape Canaveral a bordo di un razzo Falcon 9 della SpaceX di Elon Musk.

L’accelerazione tecnologica continua la sua corsa, ma cosa succede sul fronte della ricerca di base? Stiamo diventando più bravi a trovare ciò che cerchiamo? L’astrofisica coglie l’occasione per un appello: “I fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza hanno permesso agli scienziati italiani di vincere diversi progetti. E’ vero: in gran parte tecnologici. Non dobbiamo arrestare la ricerca pura. All’INAF, per esempio, proprio con il PNRR, riusciamo a essere competitivi su grandi collaborazioni internazionali astronomiche come lo Square Kilometre Array (SKA) e il Cherenkov Telescope Array (CTA)”.

Il primo telescopio del sistema CTA a La Palma, Canarie (ph: Ivan Jimenez, IAC)

Il primo è un radiotelescopio basato in Australia dall’incredibile apertura di un chilometro quadrato; il CTA è un sistema di 2 osservatori astronomici, uno nell’emisfero nord ed uno nell’emisfero sud della Terra, per esplorare il cielo ad altissime energie.
“Sostenere la ricerca vuol dire essere consapevoli che l’universo ha ancora moltissimi segreti da rivelarci – afferma Caraveo – ma le scoperte accadono all’improvviso e spesso durano pochi decimi di secondo. Bisogna esser pronti: la fortuna aiuta coloro che sono pronti”. 
(MARIFRE)

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