Cookie Policy TECNOLOGIA. BELGIO. L'AI ACT A RISCHIO REVISIONE: LA PRESSIONE DI WASHINGTON E DELLE BIG TECH INDEBOLISCE LA LEGGE UE - Tilancio

TECNOLOGIA. BELGIO. L’AI ACT A RISCHIO REVISIONE: LA PRESSIONE DI WASHINGTON E DELLE BIG TECH INDEBOLISCE LA LEGGE UE

TECNOLOGIA. BELGIO. L’AI ACT A RISCHIO REVISIONE: LA PRESSIONE DI WASHINGTON E DELLE BIG TECH INDEBOLISCE LA LEGGE UE

(Ti Lancio dal Belgio) Bruxelles 10 novembre 2025 – La prima e più completa legge al mondo sull’Intelligenza Artificiale, l’ AI Act dell’Unione Europea, potrebbe subire un ridimensionamento prima ancora della sua piena attuazione. Fonti vicine alla Commissione Europea indicano che l’organo esecutivo starebbe valutando una proposta per sospendere parzialmente alcune disposizioni e rinviare l’entrata in vigore delle sanzioni per le aziende che violano le nuove norme sulla trasparenza.

La mossa arriva in seguito a intense pressioni esercitate sia dalle grandi aziende tecnologiche statunitensi (le cosiddette Big Tech) sia, in modo significativo, dall’amministrazione Trump, che ha critico l’approccio normativo europeo, definendolo un ostacolo all’innovazione. Lo riporta il The Guardian. L’AI Act, concepito per stabilire un quadro etico e basato sul rischio per lo sviluppo e l’uso dell’IA, doveva entrare in vigore nei tempi previsti. Tuttavia, l’Unione Europea si è trovata a “collaborare” con l’amministrazione statunitense in un processo di semplificazione normativa.

Secondo le indiscrezioni, Bruxelles potrebbe proporre un “anno di grazia” per le aziende che hanno già immesso sistemi di IA generativa sul mercato. Questo slittamento temporale è motivato dall’esigenza di concedere tempo sufficiente per adattare le pratiche aziendali “senza perturbare il mercato”.

Inoltre, la bozza del pacchetto di semplificazione in discussione includerebbe la proposta di rimandare le sanzioni relative alla mancata osservanza delle norme sulla trasparenza dell’IA fino ad agosto 2027. La questione solleva un dibattito fondamentale in Europa: il desiderio di proteggere i diritti fondamentali e la sicurezza dei cittadini attraverso la regolamentazione si scontra con la necessità di mantenere la competitività economica e tecnologica.

La posizione dell’amministrazione Trump e delle Big Tech sostiene che l’AI Act sia eccessivamente restrittivo e possa soffocare l’innovazione, portando potenzialmente le aziende a preferire lidi normativi più agili. Sebbene un alto funzionario UE abbia ribadito che “non spetta a un Paese terzo decidere come legiferare” e che l’Unione rimane “pienamente favorevole alla legge sull’AI e ai suoi obiettivi”, la valutazione di una sospensione suggerisce che le preoccupazioni esterne stiano esercitando un peso considerevole.

La decisione finale della Commissione Europea, attesa a breve, chiarirà se l’Europa sarà disposta a sacrificare parte della sua ambizione regolatoria per mitigare le tensioni commerciali e le pressioni sul mercato globale dell’Intelligenza Artificiale.

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