(Ti Lancio dalla Lombardia) Milano 23 maggio 2024 – Con uno studio del Politecnico di Milano è stata fotografato lo scenario relativo alle tecnologie immersive. Il dato più interessante è quello economico: tali innovazioni potrebbero far guadagnare all’Italia 1 punto di PIL nei prossimi 5 anni. Il giro di affari derivato dallo sviluppo di strumenti per l’interazione immersiva, secondo gli analisti, può contribuire a generare fino a 27,5 miliardi di euro entro il 2029. Nella prospettiva meno ottimistica, si arriverebbe comunque a un giro d’affari di 18,8 miliardi di euro (0,8% del PIL).
Stiamo parlando di applicazioni per la realtà aumentata e per il virtuale, con o senza mediazione di visori.
L’impatto – secondo i PoliMi – dipenderà da come si gestirà il nodo cruciale della privacy, nonché dalla disponibilità e dal prezzo dei dispositivi sul mercato. Resta inoltre l’ostacolo “psicologico”: nel report del Politecnico sono state analizzate le resistenze sul piano culturale, intese come sfida verso un cambiamento complesso per un Paese e un sistema produttivo anagraficamente anziano.
L’Italia non brilla sul piano delle competenze digitali, piazzandosi al 25esimo posto (su 27) in Europa. Intanto, in ambito B2B, l’introduzione delle tecnologie immersive procede più rapidamente, soprattutto in settori come IT, telecomunicazioni, sanità, automotive ed energia, piuttosto attivi anche nel Metaverso.
(MARIFRE)


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