Cookie Policy M&A. Bologna. Ima cede la maggioranza di Atop al fondo Lichtenberg Capital e si rifocalizza sul Pharma - Tilancio

M&A. Bologna. Ima cede la maggioranza di Atop al fondo Lichtenberg Capital e si rifocalizza sul Pharma

M&A. Bologna. Ima cede la maggioranza di Atop al fondo Lichtenberg Capital e si rifocalizza sul Pharma

Il colosso bolognese guidato da Alberto Vacchi rimarrà socio di minoranza industriale nella controllata toscana, specializzata in e-mobility. Closing previsto entro fine settembre.

Ti Lancio dalla Emilia Romagna Bologna 21 luglio 2026 – IMA spa, colosso bolognese e leader mondiale nelle macchine automatiche per l’industria farmaceutica, del largo consumo e dell’automazione, ha siglato un accordo con il fondo di private equity austriaco Lichtenberg Capital. L’intesa prevede il passaggio a Lichtenberg della quota di maggioranza della controllata ATOP spa, azienda toscana specializzata nella realizzazione di linee automatizzate per la produzione di motori elettrici.

IMA manterrà una partecipazione di minoranza, continuando ad affiancare la società nel ruolo di partner industriale. Il closing dell’operazione è atteso entro la fine di settembre, previo l’ottenimento delle consuete autorizzazioni regolamentari.

IMA è controllata al 50,02% da Alps Holding (la cassaforte presieduta da Alberto Vacchi, a cui partecipa un club deal di clienti UHNWI di UniCredit), affiancata col restante 49,8% dalla merchant bank statunitense BDT & MSD Partners.

L’accordo segna un’uscita parziale per IMA da un percorso iniziato nel 2017, anno in cui il gruppo (allora quotato a Piazza Affari) fece il suo ingresso in ATOP con una quota del 21%, affiancando il fondo Charme III (63%) e i soci fondatori Luciano Santandrea, Fabrizio Cresti e Massimo Ponzio (16%).

Nel 2019, IMA ha successivamente rilevato la quota del 63% da Charme III, mentre i fondatori e il presidente Amedeo Felisa hanno riacquistato circa il 6%. L’operazione del 2019 fu finanziata attraverso un private placement obbligazionario da 50 milioni di euro, interamente sottoscritto dal fondo di private debt di Amundi. Una linea di acquisition finance da 180 milioni di euro organizzata da UniCredit insieme a Crédit Agricole.

Nell’operazione attuale, IMA è stata assistita da DC Advisory in qualità di advisor finanziario esclusivo, da Poggi & Associati per gli aspetti legali e da EY Parthenon per la vendor due diligence. Lichtenberg Capital è stata affiancata da Mediobanca (team di Francoforte) come advisor finanziario e dallo studio Nunziante Magrone per la parte legale.

Fondata nel 1993 a Barberino Val d’Elsa, ATOP è considerata tra i pionieri nell’industrializzazione della tecnologia hairpin per i motori elettrici destinati alla trazione e-mobility. Con circa 135 dipendenti e un portafoglio di oltre 680 brevetti concessi o in corso di concessione, la società rifornisce i principali OEM automobilistici e fornitori Tier 1 a livello globale. Le sue tecnologie trovano applicazione anche nei settori industriale, degli elettrodomestici e degli elettroutensili.

La cessione avviene in un contesto di temporaneo rallentamento del comparto automotive elettrico, penalizzato negli ultimi tempi da incertezze macroeconomiche e revisioni normative che hanno indotto diversi costruttori a rinviare i piani d’investimento. In vista dei primi segnali di ripresa del settore, l’ingresso di Lichtenberg Capital punta a guidare la nuova fase di espansione di ATOP, diversificando la crescita anche verso mercati industriali adiacenti.

Per Lichtenberg Capital si tratta del secondo investimento industriale di rilievo in Italia: il fondo aveva precedentemente acquisito Iacobucci HF Aerospace (leader nelle attrezzature da cucina per l’aviazione commerciale), poi ceduta nel 2025 a Jamco Corporation (portfolio company di Bain Capital). La strategia della firm austriaca si focalizza infatti sul supporto a imprese solide protagoniste di passaggi di riposizionamento, carve-out o riassetti societari.

Per IMA, la riorganizzazione della quota in ATOP risponde all’esigenza strategica di concentrare le risorse sul core business e, in particolare, sulle tecnologie per il settore farmaceutico e sanitario.

Questa operazione si colloca all’interno di una più ampia sequenza di M&A mirate nel settore life science. Lo scorso febbraio, il gruppo ha annunciato l’acquisizione della maggioranza dell’irlandese ProSys Sampling Systems (sistemi di campionamento e isolatori per il biofarmaceutico), operazione preceduta nel 2024 dall’integrazione delle divisioni Packaging Machinery e Packaging Materials di Sarong.

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